Proteste
Travolto e ucciso in scooter
Gravissima l’amica. Arrestata la conducente dell’auto positiva all’alcoltest
PONTEDERA. Un ragazzo di 18 anni morto e l’amica di 17 che lotta per la vita all’ospedale di Cisanello. In pochi secondi l’esistenza di tre famiglie è stata stravolta da un incidente stradale. Alla guida dell’auto che ha travolto lo scooter dei due ragazzi c’era una donna di 23 anni, Giuly Tuzzeo, di Pontedera, rimasta ferita anche lei e poi arrestata dai carabinieri per il reato di omicidio stradale in quanto risultata positiva all'alcoltest. È un bilancio pesante quello dell’incidente avvenuto poco dopo la mezzanotte di ieri, lungo via delle Colline per Legoli, quasi all’altezza del Terzo Ponte, in un tratto di strada che ha visto altre tragedie. Di fronte ai detriti rimasti sull’asfalto dopo il terribile impatto tra l’auto e lo scooter, ridotti a lamiere accartocciate, scorre il fotogramma della tragedia, nel primo martedì di luglio. Sembra quasi di vederli i due adolescenti, entrambi residenti a Ponsacco, in sella allo scooter. Felici di stare insieme, spensierati dopo la fine della scuola e i progetti delle vacanze. Ma quella striscia di asfalto, tra Pontedera e il Romito, li ha sperati per sempre. La vittima, Lorenzo Malacarne, 18 anni, studente del liceo artistico di Cascina, dopo l’urto rimane incastrato sotto la Lancia Y. L’amica, studentessa del Montale, viene sbalzata e cade dalla parte opposta della strada rispetto al punto di impatto. Inizia una notte di angoscia. «Abbiamo visto volare il motorino», raccontano due automobilisti che, loro malgrado, sono rimasti coinvolti nell’incidente. La loro auto sopraggiunge sul luogo dello scontro subito dopo che era transitato il motorino con i due adolescenti. Lo scooter volato dopo l’urto rimbalza sulla seconda vettura prima di fermarsi. Sono questi due coniugi i primi a dare l’allarme, a chiedere aiuto al 118 di Pisa: «C’è un ragazzo incastrato sotto un’auto». La voce è di una persona pietrificata dal dolore, i soccorritori intuiscono subito le conseguenze dell’incidente. Sul posto intervengono, oltre ai mezzi del 118, anche i vigili del fuoco e tre pattuglie di carabinieri. La strada resta a chiusa a lungo e i lampeggianti dei mezzi di soccorso inducono tanti automobilisti a fermarsi sul ponte per cercare di capire cosa era successo. La ragazzina, che nell’impatto riporta gravi lesioni interne, è in condizioni disperate ma è viva. Viene prima trasportata al Lotti di Pontedera e successivamente a Cisanello, dove viene sottoposta ad alcuni interventi chirugici. La prognosi è riservata. Si teme per la sua vita.
Tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente anche il padre della conducente dell’auto. La 23enne, all’inizio, sembra non rendersi conto di cosa è successo. È sotto choc. C’è grande preoccupazione mentre il telefono della diciassettenne, rimasto sull’asfalto, squilla in continuazione. Ai carabinieri della Radiomobile di Pontedera dice che forse il motorino stava sorpassando in un tratto in cui peraltro c’è divieto di sorpasso. Ma i rilievi raccontano subito una dinamica diversa. La donna, che dal Romito va verso Pontedera, perde il controllo della guida, invade la corsia opposta e travolge lo scooter. Un urto devastante e il motorino vola di circa 40 metri. Gli esami del sangue effettuati al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera rivelano che l’automobilista ha bevuto più del consentito e ha un tasso alcolemico tre volte superiore al limite di legge. Scatta l’arresto con seguenti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. La patente, che aveva conseguito da poco tempo, le viene ritirata. Intanto, mentre i carabinieri effettuano i rilievi, i genitori dei due ragazzi di Ponsacco cominciano a chiedersi come mai non rientrano a casa. Li cercano, chiamano i carabinieri e poi si precipitano all’ospedale Lotti temendo il peggio. Sono momenti di grande angoscia. Mentre i militari lavorano per fare recuperare il corpo e i mezzi prima che i genitori della vittima possano trovarsi davanti a quella scena straziante. Che mai nessun genitore vorrebbe vedere.
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