Il Tirreno

Pontedera

Lorenzo doveva essere in Sardegna a fare l’animatore

Per la morte dello studente annullata la festa dei Fratres L’ex sindaco: un ragazzo che si faceva apprezzare e amare

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PONTEDERA. I telefoni dei ragazzi che squillavano a vuoto sulla strada, dopo la tragedia, davano la misura dell’angoscia delle famiglie che non li avevano visti rientrare a casa e all’una hanno cominciato a preoccuparsi. Roberto Malacarne, il padre di Lorenzo, aveva sentito il figlio per telefono intorno a mezzanotte.

«Stiamo per tornare a casa, siamo stati a fare un giro a Pontedera», gli aveva detto. Non si sono più sentiti. «Quando non li abbiamo visti rientrare abbiamo pensato un incidente», ha raccontato il padre, agente di commercio, agli amici che in queste ore si sono uniti al dolore della famiglia Malacarne. Alla fine Roberto e la moglie, Benedetta Montagnani, titolare dell’esposizione di mobili Frac a Perignano, in ansia per la sorte del loro unico figlio, hanno telefonato ai carabinieri, dopo essere stati al pronto soccorso di Pontedera. Ormai avevano capito cosa poteva essere successo, anche se fino alla fine hanno sperato di sbagliarsi.

Intanto, lungo la strada al Romito, poco dopo le 3 la salma veniva rimossa e trasportata all’Istituto di medicina legale a Pisa. Tra i primi ad arrivare, tra tanti automobilisti che si erano fermati sul Terzo Ponte, anche l’assessore di Pontedera, Matteo Franconi, rimasto a seguire il lavoro dei soccorritori.

«Sono sconvolto - dice Alessandro Cicarelli, ex sindaco di Ponsacco - Lo siamo tutti in famiglia e credo a livello di intera comunità. Tanti ricordi che riaffiorano, destinati a rimanere fotogrammi indelebili del tuo fugace passaggio in questo mondo. Bravo, simpatico e solare: gli aggettivi che mi vengono in mente. La vita è stata crudele con Lorenzo, concedendogli appena il tempo di diventare maggiorenne. Eppure, in così poco tempo, era riuscito a farti apprezzare e amare. Riposa in pace caro Lorenzo».

In questi giorni la vittima avrebbe dovuto essere in Sardegna a fare l’animatore, dicono gli amici che ne piangono la scomparsa. Il destino ha deciso diversamente. Decine e decine i messaggi e i ricordi scritti dagli amici sul profilo Facebook della vittima, come se Lorenzo potesse virtualmente leggerli. Un paese sotto choc per un’altra vita spezzata in maniera improvvisa. «Lorenzo era amico di mio figlio, Cesare Meini, giocavano a tennis insieme. Quanto dolore, che triste destino, un ragazzo meraviglioso e bellissimo. È davvero una tragica la giornata», dice Gloria Poggianti, madre di Cesare, morto in un incidente a Castiglioncello.

La comunità di Ponsacco è sotto choc. Massimo Favilli, presidente dell’associazione Fratres, insieme al direttivo, ha deciso nel pomeriggio di ieri di annullare le prime tre date della Festa del donatore, previste per l’8, il 9 e il 10 luglio. «Lorenzo e la sua amica erano sempre qui da noi, all’associazione come volontari. Siamo sconvolti, non sarà facile riprendersi da questa storia».

Decine le testimonianze di affetto rivolte ai genitori e i messaggi per Lorenzo, il classico ragazzo gentile, sempre sorridente, circondato da tanti amici. La famiglia non sa ancora quando potrà organizzare il funerale in attesa del nulla osta della Procura.

Sono ore di dolore anche per la famiglia della giovane automobilista di Pontedera. Forse una distrazione alla base dell’incidente che potrebbe costarle una condanna da 8 a 12 anni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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