La manifestazione
La trafila impossibile per ottenere l’invalidità
PONTEDERA. Una malattia degenerativa con una diagnosi impietosa. La vita stravolta, tra fatiche fisiche evidenti e la necessità di trovare un lavoro con orario ridotto, più consono alla nuova...
PONTEDERA. Una malattia degenerativa con una diagnosi impietosa. La vita stravolta, tra fatiche fisiche evidenti e la necessità di trovare un lavoro con orario ridotto, più consono alla nuova dimensione in cui si viene trasportati. Un bisogno, quello di sopperire alle minori entrate economiche, con una pensione d’invalidità civile. Che, però, non arriva. «Non ci sono medici per le visite», è la risposta ricevuta da una donna della Valdera dall’Inps di Pontedera.
Il racconto parte da dicembre, quando ha avanzato la richiesta di ottenere la pensione d’invalidità. «Mi sono sottoposta alla visita di rito, ma sono stata scartata», dice. Ovvio il ricorso rispetto alla decisione avversa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale. Ma dopo tutto questo tempo non sono ancora arrivate convocazioni per un nuovo controllo medico. Anzi, il nuovo consulto è stato prima fissato e poi annullato. «Mi avevano fissato l’appuntamento ad aprile, ma è stato cancellato per un motivo, secondo me, assurdo. All’Inps di Pontedera mi hanno detto che dipende dagli uffici di Pisa. Ma il problema di fondo è che mancano medici per le visite - dice ancora la donna - Non capisco quali criteri vengano applicati. Anche perché per la visita in cui sono stata scartata il medico è stato trovato, mentre per quella del ricorso no».
Difficile entrare nei meandri dell’Inps e di come funzioni questo genere di attività. Il fatto però resta. «Credo sia un mio diritto - sottolinea la donna - perché ne avrei fatto volentieri a meno di tutta questa trafila. Avrei preferito godere di buona salute, continuare la mia via e il mio lavoro. Però mi è arrivata la malattia e non posso farci niente. E mi sento mortificata a chiedere con insistenza una cosa che credo mi spetti. Quello che ricevo, invece, sono porte in faccia di cui, però, non capisco assolutamente il motivo. (a.q.)
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