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Malore al Palio Tognarino: giusto fermare la gara

Malore al Palio Tognarino: giusto fermare la gara

PONTE A EGOLA. È una scelta che continua a far discutere, a Ponte a Egola, quella di sospendere e ripetere la gara dei caratelli nel Palio di domenica. Una decisione assunta dal presidente del...

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PONTE A EGOLA. È una scelta che continua a far discutere, a Ponte a Egola, quella di sospendere e ripetere la gara dei caratelli nel Palio di domenica. Una decisione assunta dal presidente del Comitato Giacomo Pannocchia, dopo l'incidente accaduto al secondo caratellista di Tognarino, Gabriele Giacomelli, colto da un malore e rimasto privo di sensi nel bel mezzo della corsa. Da qui la decisione di fermare tutto per far entrare in pista la Croce Rossa, ripetendo la partenza 10 minuti dopo. Una scelta che ha fatto rumoreggiare la piazza e che ancora continua a tenere banco. Sotto accusa, da un lato, la fede biancoarancio del presidente Pannocchia, che per alcuni non si sarebbe comportato allo stesso modo se il ragazzo avesse indossato altri colori. Dall'altro lato, invece, c'è chi parla di un precedente pericoloso, che rischia di mettere nelle mani dei caratellisti uno strumento per poter annullare e ripetere la gara fingendo un malore. «Discorsi che dispiacciono e che fanno male», dice Franco Benvenuti, caratellista di Tognarino e portavoce del rione.

«Il regolamento - spiega - contempla la possibilità che qualcuno possa farsi male in un incidente di gara, ma non prevede niente nel caso di un malore durante la corsa. In questo caso la responsabilità deve assumersela il presidente del Comitato. E da questo punto di vista la scelta di Pannocchia è stata assolutamente giusta, anche perché i soccorritori, per intervenire, avrebbero dovuto attraversare le corsie di altri rioni: c'era il rischio, insomma, di dover aspettare la fine della gara prima di soccorrere Gabriele».

Sul momento, inoltre, la scena aveva davvero preoccupato i ragazzi di Tognarino, convinti che il malore potesse essere qualcosa di più grave. «Ci siamo spaventati», riprende Benvenuti. Per evitare polemiche, quindi, Tognarino spiega che avrebbe anche accettato un eventuale squalifica: «Dopo la decisione di Pannocchia sarebbe servito forse un faccia a faccia tra i responsabili degli altri rioni per decidere se dovevamo correre o no. Lo avremmo accettato, perché non vogliamo che passi l'idea che qualcuno abbia voluto favorirci». (g.p.)

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