Il Tirreno

Pontedera

IL CASO

La sindaca Ceccardi attaccata per una foto

Sabrina Chiellini
La sindaca Susanna Ceccardi nel suo ufficio
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La sindaca Susanna Ceccardi nel suo ufficio

Cascina, ripescata sul web una sua innocente posa in costume di cinque anni fa: «Sono allibita»

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CASCINA. Un paio di selfie innocenti in costume, scattati dalla neo sindaca Susanna Ceccardi circa cinque anni fa, sono ora usati come un'arma politica per screditare la giovane esponente della Lega Nord che sta muovendo i primi passi nel Palazzo di corso Matteotti, in quella che un tempo era la città del mobile. Due giorni dopo che Ceccardi è stata eletta nella roccaforte della sinistra - si ricordi che la leghista ha interrotto un governo monocolore durato 70 anni e una manciata di giorni - c'è stato chi ha rispolverato un post di polemica che la leghista aveva scritto sei mesi fa contro la canzone "Imagine" di John Lennon che l'amministrazione di sinistra voleva fare cantare a un migliaio di bambini delle scuole cascinesi.

Non era ancora finita la prima "tempesta" sui social e già era pronto il secondo attacco di stampo sessista. Sui telefonini di mezza Cascina e Pisa, con qualche deviazione pure su Pontedera, circolano da quasi una settimana vecchie foto della sindaca che si prova un costume davanti allo specchio di casa. «Vanno proprio a cercarle tutte…» è stato il primo commento dell'interessata.

Non sono foto proibite: dello stesso tenore in rete se ne trovano molte. Ma qualcuno le ha fatte circolare ad arte con l'intenzione di colpire la giovane donna leghista, diventata sindaca per 101 voti in più rispetto al suo avversario, Alessio Antonelli, targato Pd e sindaco uscente. Già Antonelli durante la campagna elettorale non le aveva risparmiato epiteti poco simpatici. Per cercare di non legittimarla l'aveva etichettata come una ragazzetta facile da sconfiggere e poi, pochi giorni prima del ballottaggio, l'aveva chiamata «Susanna tunna panna» in un post su Facebook, ora non facilmente rintracciabile visto che l'ex sindaco si è cancellato dai social il giorno dopo la sconfitta elettorale.

Così le foto della sindaca, che quando sono state scattate aveva poco più di 20 anni, sono state inviate a sindaci, carabinieri, giornalisti, dipendenti comunali, consiglieri comunali. Il messaggio sottinteso sempre lo stesso. «Guarda la sindaca…». E poi su Facebook sono arrivati anche i primi giudizi (alcuni scritti proprio da donne) quando la prima cittadina di Cascina, sostenuta dal centrodestra nella composizione più classica da Forza Italia e Fratelli d'Italia, ha deciso di appendere il Crocifisso in municipio. Dietro un selfie banale ecco il polverone, come se nessuno mai si fosse fatto un selfie da pubblicare su Facebook o su Instagram.
La protagonista degli scatti sa perfettamente cosa sta succedendo intorno a lei anche se per ora ha evitato di intervenire. «Erano le foto di due costumi da bagno di qualche anno fa. Sono allibita che qualcuno abbia tempo da perdere sui miei costumi quando il nostro comune vive una seria crisi economica che avrebbe bisogno dell'aiuto di tutti. Il mare e i costumi da bagno per quest’anno sono solo un ricordo lontano…», è stato finora l'unico commento della sindaca. Ma la rabbia per l'ennesimo attacco sessista a una donna che fa politica resta.
 

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