Sicurezza
Una vicenda sentimentale dietro l’auto incendiata
È il secondo episodio del genere che coinvolge la stessa giovane in un anno La donna ha presentato la denuncia e riferito ai carabinieri i suoi sospetti
CENAIA. Potrebbe esserci la mano di un uomo, spinto da una delusione d'amore, dietro all'atto incendiario compiuto nella notte tra sabato e domenica contro l'auto di una giovane romena di 24 anni, residente a Lavoria e che lavora in un night club sempre nel comune di Crespina Lorenzana.
La vettura che è stata incendiata nella parte anteriore era parcheggiata nei pressi del locale ed è stato il proprietario del night, Luca Di Fabrizio, il primo a rendersi conto di quello che stava succedendo e delle fiamme che stavano avvolgendo l'auto. Sul lunotto è stato poi trovato un biglietto scritto a mano che è stato sequestrato dai carabinieri e in cui l'autore dell'avvertimento chiede che dal locale vengano allontanate le romene.
Ma l'atto incendiario, come spiega Di Fabrizio, non pare coinvolgere direttamente il locale: la vicenda, come avevano anticipato i carabinieri, probabilmente ha un movente sentimentale. In queste ore è emerso un altro particolare che indurrà gli inquirenti ad una ulteriore valutazione del fatto che alla stessa giovane, già un anno fa, era stata incendiata l'auto. All'epoca lei lavorava per un altro night a Pontedera, i vigili del fuoco intervenuti non trovarono elementi, sempre stando a quanto riferito dal Di Fabrizio del night club Cleo, per pensare ad un incendio doloso. Il precedente rogo e quello dell'altra notte hanno però indotto la giovane a sfogarsi per quello che le è successo e, soprattutto, a riferire ai carabinieri quelli che sono i suoi sospetti.
Anche se al momento i danneggiamenti causati dall'incendio sono opera di una persona rimasta da identificare, la denuncia presentata dalla proprietaria dell'auto potrà servire a capire qualcosa di più della complessa vicenda. L'episodio ha comunque fatto molto parlare a Cenaia dove è avvenuto.
«Ci tengo a chiarire che l'incendio non è direttamente collegato al lavoro che la donna svolge all'interno del nostro locale. È una vicenda che nasce da problemi personali e che finora, forse, era stata sottovalutata nella speranza che la situazione potesse risolversi senza il ricorso alle denunce», dice Di Fabrizio. Tutto fa pensare alla classica storia fatta di atti persecutori, iniziata con minacce più o meno velate e che, se i sospetti si dimostreranno fondati, potrebbe portare ad identificare la persona dell'atto incendiario dell'altra notte.
La giovane ha comunque raccontato le sue ansie e i suoi timori che episodi di questo genere possano non solo intensificarsi, ma anche diventare sempre più gravi mettendo a rischio la sua persona.
Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Pontedera, già intervenuti nella notte tra sabato e domenica con la pattuglia della Radiomobile. Fin dall'inizio ci sono stati pochi dubbi circa l'origine dolosa delle fiamme, il biglietto lasciato dal piromane ha confermato quelle che erano stati i primi sospetti.
Precisazione. Da segnalare, per onor di cronaca, che il Cecia’s Cafè non è legato in alcun modo nella vicenda: semplicemente l’auto della ragazza era parcheggiata davanti all’immobile che ospita non solo il night, ma anche il bar.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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