Sicurezza
Turismo, visitatori in calo ma i numeri non tornano
Volterra, l’assessore Baruffa: «Per fortuna il nostro Consorzio fa monitoraggio Ormai in provincia di Pisa non abbiamo più la situazione reale delle presenze»
VOLTERRA. Cresce il turismo in Toscana e la Regione annuncia un +3,1% nel 2015 con 90 milioni di presenze: un dato superiore alla media nazionale del 2,7%. Gli unici territori in cui i segni sono negativi sono la provincia di Pistoia e quella di Pisa «che perde soprattutto turisti italiani, il 10% in meno, e nei territori circostanti il capoluogo, in controtendenza con la dinamica regionale». Un aspetto che, secondo il comunicato della Regione, «fa pensare a possibili problemi nella filiera di costruzione dell'informazione statistica».
Per l’assessore al turismo di Volterra, Gianni Baruffa, questo rappresenta un problema: «Più volte ho fatto presente che ormai da anni i dati del Consorzio turistico sono quelli più corretti e vicini a ciò che avviene sul nostro territorio. Ormai la maggior parte delle province, e soprattutto quella di Pisa, non ha più la situazione reale dei numeri su presenze e arrivi». Il che rende complicato fare programmazione e studiare i flussi per migliorare l’offerta in un settore fondamentale per la città etrusca, ma anche per l’intera Toscana.
Baruffa, comunque, è soddisfatto: «Stiamo lavorando tutti molto bene, sia come destinazione Volterra ma anche come destinazione di territori insieme agli altri Comuni dell'Alta Valdicecina. Il trend è stato positivo per il 2015 e lo sarà anche nel 2016. Questo per vari fattori, uno su tutti è rappresentato dal fatto che, in questo momento, gli italiani si spostano meno in altre nazioni per i rischi che ormai tutti conosciamo, mentre gli stranieri vengono in Italia perché si sentono più sicuri». In realtà i dati della Regione parlano di un calo del 10% da parte degli italiani nelle zone della provincia di Pisa che non siano il capoluogo, col resto della Regione, invece, in cui gli italiani sono tornati nelle località del litorale per le proprie vacanze e gli stranierinelle città e nei luoghi d’arte dell’entroterra, favorendo aumenti di presenze in province come Grosseto (+4,5%), Livorno (+2,1%), Massa Carrara (+0,7%), Siena (+4,4%) e Arezzo (+3,7% il dato ufficiale che raggiunge il 9,8% se si aggiungono le strutture che non hanno obbligo di comunicare alle istituzioni la presenza di turisti). Il flusso di visitatori in Valdicecina è comunque buono e lo si è visto durante l’arco dell’anno scorso.
«Leggendo i dati del 2015 diramati dalla Regione si può notare che coincidono con quelli parziali del Consorzio turistico, che gestisce l’ufficio turistico comunale, comunicati lo scorso ottobre», riprende l’assessore comunale.
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