Attenzione
Muore contro l’auto guidata da un palaiese
L’incidente in Garfagnana. La vittima è un imprenditore della provincia di Padova La moto ha invaso la corsia opposta, l’impatto con la vettura è stato inevitabile
CASTIGLIONE GARFAGNANA. Con alcuni amici veneti che come lui condividevano la passione per la moto si era dato appuntamento a Modena per poi proseguire tutti assieme attraverso le strade di montagna che dall’Appennino emiliano conducono alla Garfagnana attraverso il Passo delle Radici. L’idea era quella di concludere la mattinata con un pranzo in un ristorante tipico della zona. Ma quella gita panoramica in sella alla sua amata Honda 600 Cbr si è conclusa tragicamente. Un terribile schianto frontale con una macchina in prossimità di una curva all’altezza del bivio per Sassorosso è costato la vita a Raffaele Rossetto, 42 anni, imprenditore di Vigonza in provincia di Padova, sposato e con un figlio di 8 anni. L’impatto è stato devastante e il decesso immediato.
La tragedia. Sono le 12,15 di una calda e soleggiata domenica di luglio quando l’imprenditore assieme a un paio di amici padovani e almeno uno vicentino percorre in sella alla sua Honda 600 la strada provinciale 72 in direzione di Castelnuovo. Giunge in località Cerageto dove c’è un tratto rettilineo di un chilometro e mezzo che t’invita alla velocità e Rossetto ha accelerato per superare gli altri amici. Al termine del rettifilo però c’è una leggera curva a destra. Stando ai carabinieri di Castiglione Garfagnana, il centauro ha perduto il controllo della moto. E dai rilievi effettuati vi sarebbero tracce di pneumatici per un tratto di 26 metri. A quel punto la motocicletta ha invaso la corsia opposta proprio mentre stava transitando una Renault Megane condotta da Andrea Ricci, 71 anni, residente a Palaia, che assieme alla moglie e a un’altra coppia di amici doveva raggiungere per l’ora di pranzo San Pellegrino in Alpe. L’impatto è stato inevitabile. La Honda 600 è andata a sbattere contro la ruota anteriore sinistra lato guidatore della vettura - rimasto illeso assieme agli altri occupanti della macchina - e l’imprenditore veneto è stato sbalzato sopra la vettura finendo ad alcuni metri di distanza dal punto d’impatto. Gli amici e lo stesso automobilista, tutti sotto choc, si sono fermati per prestare i primi soccorsi. Ma ormai era tutto inutile.
Nessun sequestro. Il magistrato di turno, sostituto procuratore Piero Capizzoto, avvisato dai militari di Castiglione, ha ritenuto inutile il sequestro dei mezzi incidentati e ha concesso il nullaosta alla restituzione della salma alla famiglia per la celebrazione dei funerali. (l.t.)
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