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pieroni e mainardi alla festa pd

Qualità e codice etico le armi per rilanciare il distretto del Cuoio

Qualità e codice etico le armi per rilanciare il distretto del Cuoio

SANTA CROCE. La diversificazione produttiva, con potenzialità da sviluppare nei settori della chimica e della meccanica, è la chiave per dare un futuro al Distretto industriale di Santa Croce. Fermo...

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SANTA CROCE. La diversificazione produttiva, con potenzialità da sviluppare nei settori della chimica e della meccanica, è la chiave per dare un futuro al Distretto industriale di Santa Croce. Fermo restando che la conceria è - e sarà ancora - l’asse portante dell’economia locale.

È questa la sintesi del dibattito sull’evoluzione del comprensorio che si è tenuto l’altra sera alla Festa dell’Unità. Relatori Andrea Pieroni, consigliere regionale del Pd, già presidente della Provincia, e Loris Mainardi, sindacalista della Filctem Cgil, uno dei conoscitori più profondi delle dinamiche del lavoro in concerie, calzaturifici e aziende dell’indotto.

Rispondendo alle domande del giornalista Luca Daddi, caposervizio del “Tirreno”, Pieroni e Mainardi si sono confrontati sulle prospettive di quella che è «una zona cerniera tra l’area metropolitana di Firenze e la costa toscana», per usare le parole del sindaco Giulia Deidda che ha portato un contributo al dibattito, così come hanno fatto Massimo Bertacca, Antonio Martini e Simone Giglioli.

La serata ha messo in evidenza non solo i punti di forza del distretto - la qualità delle produzioni, prima di tutto - ma anche le debolezze, a partire dai venti di crisi che mettono in difficoltà le aziende meno strutturate.

Pieroni ha insistito sulla valorizzazione di quanto gli imprenditori e le maestranze della zona hanno saputo fare nel corso dei decenni e, sollecitato da Bertacca, ha sottolineato la necessità di trovare nuove strade puntando su chimica e meccanica.

Mainardi ha puntato i riflettori sulla realtà che il sindacato si trova ad affrontare ogni giorno, con una eccessiva precarizzazione dei rapporti di lavoro in un comparto dove un tempo la stabilità era la norma. Il dirigente della Filctem Cgil ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole - in materia di ambiente, lavoro, etc. - una condotta che agli occhi del consumatore può trasformarsi in valore aggiunto e spingerlo a premiare certi prodotti anziché altri. Qualità e codice etico sono, secondo Mainardi, le carte da giocare per battere una concorrenza sempre più agguerrita che arriva da Paesi emergenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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