Attenzione
Piaggio, solidarietà di nuovo alle porte
Martedì incontro coi sindacati, ma l’accordo non è scontato
PONTEDERA. Si torna a parlare di ammortizzatori sociali in Piaggio dopo l’interruzione del contratto di solidarietà avvenuto lo scorso aprile. Martedì sindacati e azienda si incontreranno per discutere di un tema centrale nell’azienda di Pontedera, visto che siamo alle porte delle ferie di agosto, ma anche del fisiologico calo del lavoro dovuto alla stagionalità. Ma sul nuovo accordo tra le parti, in questa fase, sembrano esserci incognite concrete.
I provinciali. L’idea di massima dei rappresentanti dei lavoratori è quella di «andare a sentire cosa ha da dire Piaggio e poi decidere». I segretari provinciali di Fim Cils, Fiom Cgil e Uilm Uil si sono incontrati nei giorni scorsi e hanno parlato della riunione del cinque luglio. «Per noi questo è un nuovo accorso, visto che il contratto di solidarietà è interrotto e non sospeso - spiega Claudio Garzotto, segretario provinciale della Fim - Ma se oggi mi viene chiesto se l’accordo si farà o meno, non so rispondere, perché siamo in una fase delicata in cui l’azienda dovrà dirci cosa intende fare per il futuro. Vorremmo sapere, per esempio, l’entità degli investimenti possibili e quali progetti ha la dirigenza per il sito produttivo di Pontedera». Secondo Benedetto Benedetti, segretario provinciale della Uilm, «quella di martedì è una discussione sulla riattivazione del contratto di solidarietà in base al vecchio accordo che scade a ottobre. È chiaro, però, che vogliamo sapere i piani dell’azienda anche in funzione dell’indotto, perché a settembre ci potrebbero essere sviluppi molto negativi per molte ditte della zona. Ascolteremo Piaggio per capire se ci saranno spiragli per ottenere qualcosa di positivo per i lavoratori, anche perché finora abbiamo visto pochi miglioramenti per gli operai di Pontedera». La sensazione è di un sindacato che aspetterà a prendere una decisione. O almeno è quello che si augura Marco Comparini, segretario provinciale di Fiom: «Ho chiesto ai miei colleghi di non decidere niente durante l’incontro con Piaggio, ma di riunire la Rsu nei giorni successivi e trovare una soluzione unitaria in quel contesto. Anche perché non si può andare avanti senza una prospettiva e basandosi solo sugli ammortizzatori sociali. Piaggio deve presentarci un piano industriale in cui deve dirci cosa intende fare per Pontedera».
La proposta. «Per Piaggio è veramente impossibile programmare e diluire la produzione su 12 mesi?». È la domanda posta dall’Usb in un comunicato che apre uno scenario propositivo: lavorare meno per lavorare tutti e per l’intero anno. «Le idee ci sono e le riteniamo praticabili - prosegue la nota - sia dal punto di vista organizzativo sia da quello economico, in modo da non fare ovviamente perdere un euro al lavoratore e allo stesso tempo migliorargli la vita». Domani l’Usb radunerà gli operai in una serie di assemblee retribuite nello stabilimento per illustrare i suoi piani. «Crediamo che sia arrivato il momento di chiedere alla dirigenza una riduzione annuale dell'orario», dicono ancora gli esponenti di Usb. Che aggiungono: «Ci impegneremo a costruire una campagna forte e determinata, con o senza le altre organizzazioni sindacali, per ottenere certezze e garanzie sul futuro dell'occupazione nello stabilimento di Pontedera».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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