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Aree per nuovi capannoni Si lavora alla variante

Aree per nuovi capannoni Si lavora alla variante

Il sindaco Deidda annuncia due lottizzazioni, gli uffici comunali sono già all’opera In agenda anche incentivi per migliorare gli edifici nella vecchia zona industriale

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SANTA CROCE. Due nuove lottizzazioni industriali a Santa Croce. Due aree attualmente a destinazione agricola, che in futuro potranno accogliere nuovi insediamenti produttivi.

È quanto prevede la variante al regolamento urbanistico a cui lavora l'amministrazione comunale. Una variante che punta innanzitutto ad offrire nuovi spazi produttivi in vista della sospirata ripresa, mettendo a disposizione al tempo stesso un pacchetto di incentivi per migliorare le aziende e i capannoni della vecchia zona industriale. Ad annunciarlo, giovedì sera, è stato il sindaco di Santa Croce Giulia Deidda durante un dibattito organizzato alla Festa dell'Unità.

«L'obiettivo è creare le condizioni necessarie per un nuovo sviluppo del nostro sistema produttivo», ha spiegato il primo cittadino. La prima delle due lottizzazioni che sarà inserita nel regolamento urbanistico, chiamata ad ospitare attività a destinazione conciaria, è quella che riguarda i terreni a nord di Ecoespanso, nel grande rettangolo compreso fra lo stesso impianto, la Bretella del Cuoio, la Francesca bis e via Sant'Andrea. La seconda, invece, prevista nella zona di via dei Garibaldini vicino al confine con il comune di Fucecchio, è pensata per ospitare nuove attività cosiddette "pulite", quelle cioè che non producono scarichi nella rete fognaria né nell'atmosfera.

«Abbiamo bisogno di individuare nuove aree - ha detto Deidda - perché ad oggi non ci sono più terreni disponibili. Nei prossimi giorni incontrerò i residenti di via dei Garibaldini, mentre per la metà di luglio è fissato un confronto con le categorie economiche».

Al tempo stesso, la variante metterà in campo anche un pacchetto di incentivi per chi investirà nel miglioramento e adeguamento delle aziende della vecchia zona industriale. «Molte imprese di quella zona hanno bisogno di essere migliorate - ha aggiunto il primo cittadino - anche per tenere il passo delle nuove esigenze che non sono più quelle di una volta».

Nella prossima settimana il sindaco e i tecnici dell'amministrazione incontreranno la Regione per concertare la variante. Ancora incerti i tempi per il via libera: la variante dovrà passare in consiglio per l’adozione, si aprirà poi il periodo necessario ad accogliere le osservazioni prima del voto finale.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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