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Pontedera

Appello del Comune alla Regione per rifare la “strada della morte”

Appello del Comune alla Regione per rifare la “strada della morte”

Dopo l’incidente dell’altra sera, Palazzo dei Priori propone di nuovo un progetto di manutenzione Il sindaco: «Quanto dobbiamo attendere per la messa in sicurezza? Quante altre vittime?»

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VOLTERRA. «Quanto dobbiamo ancora attendere per vedere interventi di messa in sicurezza della Sr68? Quante altre vittime della strada?». Sono le pesanti domande che l’amministrazione comunale di Volterra rivolte a Provincia, ma soprattutto a Regione affinché venga sistemata una volta l’arteria, dopo l’ennesimo fatto di sangue che l’altro giorno ha tolto la vita a un turista. «Faccio appello urgente a Regione e Provincia, sul progetto che potrebbe partire subito alla curva di San Francesco, la cosiddetta “curva della morte”, e sulla manutenzione dell'intera tratta - spiega il sindaco di Volterra, Marco Buselli - Ma anche sulla riqualificazione complessiva del tracciato».

L’incidente di venerdì sera è avvenuto all’altezza di Castel San Gimignano, in territorio della provincia di Siena, ma a pochi metri dal confine con Volterra. Il problema, infatti, non è squisitamente geografico, ma riguarda un’intero territorio che ogni giorno si trova ad affrontare una strada che non offre garanzie di sicurezza. «Quella strada – aggiunge Buselli - ha punti di pericolo evidenti, su cui da troppo tempo si deve intervenire. Colgo l'occasione per dare appoggio anche all'iniziativa del sindaco Alberto Ferrini di Castelnuovo Valdicecina, sul disastro che la Provincia di Pisa ha lasciato con la variante a monte del paese». Il riferimento di Buselli è per la Variante della Sr439 che sarà oggetto di un esposto alla magistratura da parte dello stesso sindaco Ferrini dopo una spesa di oltre dieci milioni di euro per una strada che avrebbe dovuto eliminare il traffico pesante dal borgo geotermico e che, invece, non è mai stata aperta per gravi carenze strutturali, nonostante la fine del lavori risalente al 2010. «Un danno fatto là è un danno per tutto il territorio - prosegue il sindaco di Volterra - perché gli oltre dieci milioni di euro spesi senza poi avere una strada, si sarebbero potuti spendere in modo diverso. Dieci anni di errori strategici da parte della Provincia si fanno sentire. Disastrose anche le condizioni di collegamento fra Volterra e Montecatini Val di Cecina sulla Sp 16».

Insomma, il tema viabilità in Valdicecina resta uno dei nodi cruciali da sciogliere per dare corpo a un progetto di rilancio dell’intera area. Un argomento quanto mai di attualità, vista l’alta affluenza di turisti (in gran parte stranieri) che si stanno riversando in questo splendido territorio. Ma che devono affrontare una situazione viaria al limite della sopportazione.

Nei mesi scorsi, tra l’altro, il vice ministro ai trasporti, Riccardo Nencini, si era espresso per il passaggio di competenze della Sr68 dalla Regione all’Anas. Una soluzione che permetterebbe di usufruire di maggiori finanziamenti da destinare alle manutenzioni per quella strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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