Sicurezza
I Cinque Stelle: così vogliono censurarci
VICOPISANO. Durante il consiglio comunale di giovedì scorso, il Movimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno urgente per la revoca della delibera di giunta in materia di "occupazione di...
VICOPISANO. Durante il consiglio comunale di giovedì scorso, il Movimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno urgente per la revoca della delibera di giunta in materia di "occupazione di suolo pubblico per attività di propaganda politica".
Ben presto, però, il normale dibattito ha lasciato spazio alle accuse. Sia dai banchi della maggioranza, che da quelli delle opposizioni, sono volate parole grosse e alla fine la polemica ha travalicato le mura del Comune. La delibera 45, datata 17 giugno 2016, nel suo insieme, voleva regolamentare l'uso di suolo pubblico a fini politici, in occasione di eventi e feste pubbliche. L'atto regolamenta le modalità di richiesta, gli arredi e l'ubicazione delle postazioni, le limitazioni di rilascio delle concessioni.
Da una parte, l'amministrazione, anche per bocca del sindaco Juri Taglioli, considera la delibera di "buon senso", necessaria per "tutelare le persone" in occasione degli eventi pubblici organizzati sul territorio comunale. Dall'altra, il Movimento 5 Stelle, accusa la giunta di avere adottato unilateralmente il provvedimento, considerandolo allo stesso tempo di competenza del consiglio comunale e non della giunta. Alla fine la delibera è rimasta in vigore ma il Movimento ha voluto denunciare il fatto, etichettandolo in una nota come «grave attacco alla democrazia».
L'accusa dei pentastellati all’operato del Comune, però, va oltre: «È emersa chiaramente - prosegue il comunicato - la reale motivazione per cui tale atto è stato fatto, ovvero quella di limitare ancora una volta la pluralità e la partecipazione nel territorio Comunale, andando così a penalizzare chi come il Movimento 5 Stelle organizza spesso gazebo per informare la cittadinanza, raccogliere firme, stare a contato con le persone».
Il capogruppo di maggioranza Aldo Picchi spiega: «Intanto - dice - il provvedimento vale per tutte le forze politiche» e proseguendo «il capogruppo del Movimento 5 stelle Paolo Landi si è presentato in consiglio comunale con una polemica già architettata in precedenza». Alle accuse di avere offeso il pubblico presente risponde: «Ho solo detto che Landi stava dando spettacolo per quella che a mio parere, era una mobilitazione partitica».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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