Sicurezza
Ponsacchino scalerà i monti del Nepal
Carlo Mori a novembre farà parte di una spedizione sulla catena montuosa dell’Himalaya
PONSACCO. Carlo Mori, ponsacchino, 45 anni, socio Cai Pontedera, a metà novembre salirà in quota fino a 6.184 metri, a Peak Island in Nepal, sulla catena montuosa dell'Himalaya, ai piedi del monte più alto del mondo, l'Everest (8.848 metri). Carlo, già da due anni, è il bagnino del Bagno Meloria a Tirrenia, ma nei mesi invernali vive nella città del mobile, dove risiedono sempre i genitori, Gino e Margherita.
È già stato in Nepal due anni fa, e viaggia spesso da solo camminando fino a Roma lungo la via Francigena come gli antichi pellegrini per due settimane ( tre anni fa);oppure fino a Santiago di Compostela (Galizia), sette anni fa. «Il viaggio a Peak Island in Nepal a metà novembre sarà il frutto del mio lavoro estivo di bagnino - spiega Mori- e mi arrampicherò fino a 6.184 metri, ai piedi del monte Everest, sulla catena montuosa dell'Himalaya. Partirò da solo e farò parte di una spedizione con un gruppo di persone che non conosco. Volerò a Kathmandu, poi con un altro aereo fino al nord del Nepal e cammineremo per tre settimane, con poco ossigeno per l'altitudine. Pian piano ci abitueremo all’altezza, e dormiremo in quota nelle tende o in case himalayane, senza luce, né acqua corrente. Vivremo secondo le leggi dell'orologio solare e del tempo meteorologico: tra caldo, freddo, pioggia».
«Dovrò portare con me un piccolo bagaglio - aggiunge - non più di 15 chili, quindi l'essenziale per sopravvivere tre settimane. Sono già stato in Nepal, e questo stile di vita ti insegna ad apprezzare di più l'essenziale, rinunciando al superfluo. In inverno in Nepal non piove, non troveremo la neve fino a 6.000 metri, salendo oltre c'è, per capirsi, sulle cime dell'Everest (8.848 metri), la vedremo da lontano. Questa spedizione ha un costo che va sui tremila euro, ma salire fino sul tetto del mondo, sull’Everest, ha costi molto più alti, e poi è richiesta una preparazione particolare, con un team specializzato».
«Mi è sempre piaciuto camminare a piedi, anche da solo, e per lunghe distanze - dice ancora Carlo Mori- Si sta bene anche un po' in solitudine, per alcuni periodi. Adesso sono in servizio come bagnino al bagno Meloria a Tirrenia, e il lavoro e la compagnia non mancano. In passato sono stato bagnino in altri stabilimenti balneari, anche alla Terme di Casciana: è faticoso, bisogna svegliarsi presto, ma ho il mio stipendio. La mia stagione lavorativa dura otto mesi, perché lo stabilimento balneare necessita di preparazione prima dell'apertura estiva ai bagnanti. Vengono anche numerosi ponsacchini a trovarmi. E poi dove lo trovo un lavoro dove posso rimanere al mare 8 mesi all'anno?».
Elena Iacoponi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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