Il Tirreno

Pontedera

Maltrattamenti in famiglia Quarantenne a processo

In passato l’uomo era già stato coinvolto in una vicenda analoga È accusato anche di aver costretto la moglie ad avere rapporti sessuali

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VOLTERRA. Si avvia verso le fasi conclusive il processo, davanti al primo collegio della sezione penale del tribunale di Pisa, presieduto da Pietro Murano, per fare luce sulle responsabilità di un marito, descritto come padre padrone, finito alla sbarra con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Una vecchia storia che si trascina da tempo.

Secondo quanto si è appreso, l’uomo in precedenza era già stato al centro di analoghe indagini e dopo l’arresto era stato processato e condannato.

Ma nel frattempo, nel 2012, i servizi sociali che già seguivano questa famiglia, si erano resi conto che la moglie - che non aveva il coraggio di denunciare - era vittima di una serie di atteggiamenti e comportamenti violenti da parte del convivente, un uomo di 43 anni, residente nella zona di Volterra.

I servizi sociali, una volta intercettata la situazione di disagio, avevano prima cercato di parlare con la donna per capire cosa succedeva realmente tra quelle mura domestiche e poi avevano inviato una segnalazione alle forze di polizia di Volterra.

Le indagini successive, stando a quanto è stato spiegato, avevano permesso alla Procura di Pisa (per gli accertamenti erano state delegate forze di polizia locali) di trovare riscontri a quanto era stato descritto nella relazione degli assistenti sociali.

L’uomo, che per un certo periodo è stato lontano dalla Valdicecina, proprio in questi giorni è ritornato nella sua terra di origine.

L’altra mattina, in tribunale a Pisa, avrebbero dovuto essere sentiti alcuni testimoni per ricostruire la complessa vicenda.

Per l’impedimento di un avvocato, che rappresentava la parte civile, l’udienza è stata aggiornata al prossimo dicembre.

La famiglia viveva in una condizione di tensione, stando a quanto è emerso dalle indagini, tensione dovuta agli atteggiamenti violenti dell’uomo che in alcune occasioni avrebbe minacciato la convivente che di fatto sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali con lui.

Così come sono da chiarire episodi in cui l’uomo avrebbe alzato le mani sulla moglie e sui figli, sempre per motivi banali.

Considerato anche il precedente, per il quale l’uomo aveva già subito un processo, la vicenda ora all’esame dei giudici penali era stata mantenuta nella massima riservatezza .©RIPRODUZIONE RISERVATA

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