Sicurezza
Due milioni per la zona industriale
L’area produttiva ecologicamente attrezzata sarà gestita da Cuoio Depur
SAN MINIATO. Salotto buono da riqualificare, con un occhio all'ecologia ma anche alla sicurezza, telecamere incluse. Si è infatti chiuso il cerchio sulla genesi dell'Apea, area produttiva ecologicamente attrezzata che da tempo va definendosi nel distretto industriale sanminiatese, comprendente le aree di Romaiano e Pruneta. Una sigla dietro la quale si celano alcuni strumenti urbanistici nuovi che in gran parte hanno già dato i loro frutti attraverso un investimento di circa 2 milioni di euro andato in arredi urbani, rifacimento di strade, aree verdi e marciapiedi, l'installazione di un nuovo fontanello e di infrastrutture per la gestione delle acque, lampioni "intelligenti" a basso consumo ed un nuovo sistema di telecamere (una decina) piazzate in luoghi strategici agli accessi dell'area industriale, nel tentativo di frenare i furti di pelle.
«Strumenti che siamo i primi a sperimentare in Toscana - sottolinea il sindaco Vittorio Gabbanini. - Il che ci ha permesso di ricevere un finanziamento dalla Regione di oltre 1 milione e 118mila euro, al quale il Comune ha aggiunto 700mila euro. Lavori che rendono l'area industriale più curata e più sicura, anche da un punto di vista idraulico. Gli allagamenti a seguito delle "bombe" d'acqua sono così scongiurati».
Lavori quasi tutti fatti, ma che adesso richiedevano un soggetto che si occupasse della manutenzione e gestione di questo distretto fattosi ecologicamente vincente. Alla "chiamata" risponde Cuoio Depur, che qui entra in gioco come firmataria col comune, ieri mattina, di un protocollo d'intesa che per la prima volta vede oltre 200 aziende (di cui la metà aderiscono al Consorzio) partecipare alla gestione di tutto il complesso urbano "intorno" alle imprese, con un occhio alla sostenibilità ambientale. Sgravi sulla Tari a fare da contraltare.
«Un taglio fondamentale quello ecologico - sottolinea il presidente di Cuoio Depur Michele Matteoli - che dimostra quanto gli imprenditori del comparto della pelle siano un avanguardia su questo fronte.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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