Attenzione
Impianti sportivi, il degrado resta
Il gestore ha presentato un piano di riqualificazione: dev’essere valutato in Comune
CASCINA. Il degrado incombe sul complesso sportivo di proprietà del Comune. A pochi mesi dall'ultimo sopralluogo presso gli impianti di piazza Enzo Ferrari la situazione non migliora e al momento nessun intervento di recupero è stato attivato. Ad aprile, sull'area che comprende un campo da calcio a undici, quattro campi da tennis, un locale spogliatoi e un campo da calcio a cinque in sintetico, persistevano criticità di varia natura: erba alta, alberi abbattuti dal vento, sporcizia e incuria generalizzata. La struttura in muratura che una volta ospitava gli spogliatoi e un bar, dati gli ingressi forzati da qualcuno, ancora oggi resta in balia di balordi e malintenzionati.
All'esterno si trovano sacchi dell'immondizia pieni d'erba secca e bottiglie di plastica usate. Stessa cosa sui campi da tennis e all'ingresso del campo da calcetto, come se qualcuno avesse iniziato a pulire e si fosse fermato senza terminare il lavoro.
Anche l'erba del parco è stata tagliata, ma i cumuli delle potature degli alberi, lasciate a terra, regalano uno spettacolo increscioso, degno delle peggiori periferie urbane. Gli ultimi mini-interventi di recupero hanno interessato il campo da calcio a undici, dove gli ingressi esterni sono stati chiusi con una catena e sul cancello, è stato apposto un cartello che vieta l'ingresso ai cani. L'intera area, infatti, dato il degrado imperante e le cattive abitudini dei residenti, col tempo è diventata un posto dove portare a sgambare i propri amici a quattro zampe.
Così, dove fino a qualche anno fa si poteva giocare a tennis su superfici in terra battuta e cemento, o dove i ragazzi si ritrovavano per giocare a calcetto, i padroni ora portano a spasso i propri cani, incuranti delle deiezioni lasciate a terra o del valore sociale ed economico del complesso sportivo. Dopo l'articolo pubblicato dal "Tirreno" sulla situazione degli impianti sportivi, il Comune era intervenuto declinando le responsabilità sulla Polisportiva Piccoli Azzurri di Cascina, «che da convenzione - riportava una nota - ha in carico la custodia e la pulizia delle strutture sportive, la realizzazione delle opere di investimento sugli impianti che si è impegnata a realizzare in sede di gara».
Proseguendo il Comune spiegava: «Il gestore ha presentato al Comune un progetto di riqualificazione delle strutture sportive che al momento è al vaglio di un tavolo tecnico che dovrà rendere esecutivo il progetto già delineato in sede di affido della gestione». L'allora amministrazione Antonelli poneva l'obiettivo di chiudere la valutazione di fattibilità d'intervento entro la fine di aprile, per poi dare il via «all'iter amministrativo per l'autorizzazione all'esecuzione delle opere». La patata bollente ora passa al sindaco Susanna Ceccardi.
Carlo Palotti
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