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Geotermia, al Governo l’ultima parola sul “Masso”

Geotermia, al Governo l’ultima parola sul “Masso”

La Regione chiede al ministero dell’Ambiente di decidere sulla richiesta della Gesto di trivellare l’area naturalistica. Intanto va avanti la raccolta di firme per il Fai

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POMARANCE. La Regione non decide e passa la palla al Governo. L’argomento è il Masso delle Fanciulle il cui destino, a questo punto non dipende più da Firenze, ma da Roma. Il ministero dell’ambiente, infatti, dovrà stabilire se è vincolante o meno il parere negativo all’esplorazione geotermica, proposta dalla Gesto, espresso dalla Soprintendenza di Pisa e Livonro durante l’iter per la Valutazione d’impatto ambientale (Via). Lo stesso quesito che è stato protagonista dell’ultima conferenza dei servizi regionale a cui non è stata data risposta.

Non si conoscono ancora i tempi con cui il Governo dovrà trovare una soluzione per quello che il Comitato difensori della Toscana reputa essere una vera e propria minaccia ambientale per una delle oasi naturalistiche più importanti della regione. Anche se, in sede di Via e di conferenza dei servizi regionale, il Ministero dell’ambiente ha già espresso un parere favorevole all’esplorazione geotermica proposta dalla Gesto Italia. Vedremo se ci sarà una sorpresa o se il risultato sarà quello di una conferma del permesso a trivellare.

Intanto, per provare a invertire il percorso che potrebbe portare le trivelle al “Masso, il comitato ha prima presentato 5.300 firme alla Regione, condite da osservazioni durante la conferenza dei servizi. Poi ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e, adesso sta provando la strada del Fai.

Sono 1.009 le firme raccolte per far entrare “il mare dei volterrani e dei pomarancini” nella lista di “luoghi del cuore” a cui il Fondo ambiente italia destina denaro per la salvaguardia. Nell’ultimo weekend, infatti, il Comitato si è recato al Masso delle Fanciulle, insieme a esponenti di Legambiente di Pontedera, per la raccolta firme. Si è trattato della prima volta in cui il movimento ambientalista più importante d’Italia ha effettuato un’azione per l’oasi naturalistica insieme ai membri del comitato.

Il tentativo è di porre l’attenzione su una zona in cui non ci dovrebbero essere insediamenti industriali. Un progetto non semplice da concretizzare, anche se basterebbero 1.500 firme per poter presentare almeno un progetto al Fai con l’obiettivo di ristrutturare in parte l’area. L’appello del Comitato difensori della Toscana è quello di firmare per il Masso delle Fanciulle sul sito internet del Fai, in modo da aumentare l’apporto dei sostenitori dell’oasi sul web.

Intanto, però, si aspettano notizie da Roma per capire che fine farà questo pezzo di paradiso.

Andreas Quirici

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