Toscana
Buco di un milione nel bilancio, in arrivo sanzioni
Il ministero delle Finanze ha accertato che nel 2010 Cascina ha sforato il patto di stabilità. Ai raggi x i compensi al segretario
CASCINA. La prima tegola che la nuova amministrazione comunale (Lega e centrodestra) si è trovata in testa - e presto potrebbe arrivare anche nelle tasche dei cittadini - riguarda il bilancio. L’ente comunale è a secco di liquidità e nel 2010 ha sforato, secondo quanto sostiene il Ministero dell’economia e delle finanze, il temuto patto di stabilità. Secondo gli ispettori rimasti a Cascina dal 23 novembre al 16 dicembre 2015 e che hanno consegnato al Comune la relazione sulla verifica amministrativo-contabile, firmata in data 8 febbraio 2016 e rimasta finora piuttosto riservata, la gestione del bilancio comunale, lasciato in eredità dal Pd e dal centrosinistra, presenta alcune zone d’ombra. L’ente, scrive il Ministero, sia sotto il profilo della cassa, sia sotto quello dei complessivi equilibri finanziari presta una situazione tale che suscita preoccupazioni rispetto alla sostenibilità del bilancio nel breve e medio periodo. Tanti i motivi ma tra i progetti su cui la verifica si è soffermata ci sono quelli di Eco road on, Cascina e Pontedera diventano elettriche e quello che coinvolge la bonifica della discarica del Tiro a Segno di Cascina con Ecofor service spa. Sia per il primo che per il secondo ci sono versamenti e rendicontazioni di cui Cascina non dispone. In particolare per quanto riguarda la discarica l’incasso di somme dovute da Ecofor nei tempi previsti dall’accordo avrebbe consentito al Comune di non andare in anticipazione di cassa. Ovviamente le anomalie del 2010 hanno avuto ripercussioni anche sui bilanci successivi. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità era prevista nell’anno successivo la riduzione dei trasferimento erariali, il divieto di fare assunzioni a qualsiasi titolo, un taglio alle spese correnti con tanto di divieto di fare ricorso all’indebitamento. Era poi previsto l’obbligo a partire dal primo gennaio 2009 di ridurre del 30% le indennità di funzione e i gettoni di presenza rispetto ai parametri che risultavano il 30 giugno 2007. Tutto questo non c’è stato. Quanto inciderà sul bilancio del Comune e cosa comporterà per i cittadini ancora non è chiaro.
Il Ministero delle finanze censura il Comune anche per quanto riguarda il trattamento accessorio dell’allora segretario comunale al quale sarebbe stato pagato, oltre alla maggiorazione della retribuzione di posizione anche il compenso per la partecipazione al nucleo di valutazione dell’ente. Le somme pagate in più sono considerate illegittime e quindi il Comune è stato invitato a recuperarle. Se non lo facesse potrebbe essere ravvisato un danno erariale con intervento della Corte dei conti.
Appena eletta la sindaca si era detta consapevole di dover affrontare un incarico impegnativo. «Ci sarà da scoperchiare un pentolone, un Vaso di Pandora dovuto a 70 anni di gestione monocolore a sinistra». Ma questa prima sorpresa non può che lasciare di stucco tutti, senza distinzione di colore politico.
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