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Politeama, il presidente lascia

Politeama, il presidente lascia

E con lui anche il suo vice, una consigliera “resiste”. Si impongono scelte in tempi rapidi

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CASCINA. Il primo ente derivato a trovarsi senza “testa” è quello del Politeama Città del Teatro di Cascina, di proprietà della Provincia di Pisa e del Comune di Cascina. L’elezione della sindaca leghista Susanna Ceccardi è destinata ad avere altre conseguenze per quanto riguarda le società partecipate che hanno consigli di amministrazione nominati dal sindaco uscente, Alessio Antonelli, uscito sconfitto dalle elezioni. Hanno lasciato l’incarico all’interno del consiglio d’amministrazione del teatro il presidente Michelangelo Betti e il vice Fabiano Martinelli e la loro decisione non è stata una sorpresa.

La consigliera Federica Geri ha scelto di non presentare le proprie dimissioni e il suo mandato, salvo diverse richieste dei nuovi amministratori comunali, può proseguire fino al prossimo novembre.

«Abbiamo inviato al sindaco del comune di Cascina e al presidente della Provincia di Pisa la lettera di dimissioni da componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana Onlus. È la scelta più opportuna da diversi punti di vista», spiegano gli amministratori dimissionari.

«Da un lato cinque anni fa le nomine arrivarono con qualche mese di ritardo rispetto all'esito del voto ed è quindi opportuno tornare ad avvicinare la data di assegnazione degli incarichi a quella dell'insediamento del primo cittadino del Comune di Cascina. D'altra parte nelle prossime settimane il consiglio di amministrazione sarà chiamato ad approvare i cartelloni del teatro per la scuola, del teatro per i ragazzi e della stagione serale, le altre attività teatrali e quelle formative che andranno a estendersi almeno fino a metà 2017 ed è quindi necessario che, per salvaguardare le attività per la prossima stagione, il nuovo consiglio di amministrazione incontri il prima possibile la direzione artistica e il nucleo artistico per un confronto su tutte le attività».

In questo contesto va detto che sono ancora in ballo il contributo regionale e il contributo ministeriale, che per il 2015 hanno superato la cifra complessiva di 700mila euro in un bilancio di poco superiore a 1,6 milioni di euro.

Il Ministero ha riconosciuto la Fondazione come Centro di Produzione Teatrale, incrementando del 70% il contributo annuo) che speriamo possano essere mantenuti. Il teatro è stato uno degli argomenti della campagna elettorale. Tante le divisioni sulla gestione e c’è chi sostiene che il bilancio dell’ente non sia da considerare al sicuro. In ogni caso, da quanto scrive il presidente, si impongono scelte in tempi rapidi.

«Ci teniamo a segnalare che le dimissioni non fanno venir meno la disponibilità a collaborare con i nuovi amministratori della Fondazione, per far sì che nel periodo di passaggio delle consegne le attività possano proseguire ed essere pianificate», scrive il presidente, Michelangelo Betti. Al momento resta a suo posto, almeno fino alla scadenza del contratto, la direttrice artistica, Donatella Diamanti che pure durante la campagna elettorale si era impegnata a favore di Alessio Antonelli. Il suo ruolo “tecnico” la mette nella condizione di proseguire nell’incarico fino alla scadenza.

La replica della sindaca non si è fatta attendere. Dimissioni accettate. «Sinceramente mi sembra il minimo che potessero fare viste le loro prese di posizione durante la campagna elettorale. Devo dire che il giudizio sulla direzione artistica non è così positivo. Anche chi aveva un ruolo tecnico ha preso posizione in maniera netta contro di me dimostrando che, a mio avviso, anche Diamanti la serenità necessaria per collaborare di cui non condivide la linea politica».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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