Il Tirreno

Pontedera

Petroni e Lucchesi trattano per il Pisa

di Antonio Scuglia
L'ultima riunione in Comune per le sorti della società nerazzurra
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L'ultima riunione in Comune per le sorti della società nerazzurra

Lunedì 27 giugno la riunione a Milano con Gattuso per decidere chi compra il cento per cento della società nerazzurra

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PISA. Petroni o Lucchesi? O addirittura (ma è difficilissimo) una pace con il primo presidente e proprietario, e il secondo non più socio ma di nuovo Dg? Lunedì 27 giugno a Milano, alla presenza del tecnico Rino Gattuso, si tiene la riunione fra gli attuali vertici societari, e con tutta probabilità saranno definiti i nuovi assetti del club. La società nerazzurra è valutata sei milioni di euro, dopo la promozione in B.

Sia la Britaly Post di Fabio Petroni, sia Fabrizio Lucchesi, partner paritari nella Carrara Holding che detiene le quote societarie, hanno dichiarato nei giorni scorsi di voler acquisire il 100% della proprietà, ma con Petroni disposto a fare anche un passo indietro se gli verrà richiesto (con i soldi in mano); e Lucchesi presenterà la sua offerta. Oggi, dopo una lunga partita a scacchi fatta di dichiarazioni e comunicati prima molto pesanti e ultimamente più diplomatici, bisognerà vedere gli sviluppi concreti.

Con Gattuso, di ritorno dalla Spagna, "regista" e anche ago della bilancia con le sue eventuali proposte. Il tecnico, molto legato a Lucchesi, vorrebbe rimanere a Pisa e per farlo ha rifiutato la panchina (ricchissima) del Kazakistan, diverse proposte in B e una da una neopromossa in A. Ma ora vuole rompere gli indugi e sapere se ci sono gli spazi per rimanere in nerazzurro oppure no. La piazza lo vorrebbe comunque, dopo lo splendido campionato da poco terminato, i rapporti con Petroni negli ultimi mesi si erano guastati (per usare un eufemismo) ma ricomporli per il bene della patria è sempre possibile. La situazione dunque è fluida, la mediazione in Comune fatta dal sindaco Filippeschi e dall'assessore Sanzo potrebbe avere smussato qualche angolo ma è difficile dire se i sorrisi visti fossero sinceri o a beneficio dei fotografi come i tuffi plastici di qualche portiere su tiri lenti e da lontano.

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Gattuso, Petroni, Lucchesi, il vicepresidente Freggia, il membro del Cda Taverniti e legali e commercialisti delle parti (questi dovrebbero essere i partecipanti all'incontro) dovrebbero sciogliere le riserve. Anche perché, prima di pensare al campo - intanto è saltato il ritiro di Pinzolo - bisognerà rimettersi una mano sul cuore, in direzione portafogli, e ottemperare alle ultime e costose necessità relative all'iscrizione in B: completare la ricapitalizzazione già deliberata, nonché l'ulteriore ripianamento richiesto dalla Covisoc (430mila euro)entr il 7 luglio; e ancora prima, cioè entro il 30 giugno, altri 367mila euro di contributi deposito di una garanzia fidejussoria assicurativa di 800mila euro.

C'è dunque molto da fare, e anche presto. Però un anno fa di questi tempi il Pisa non sapeva nemmeno se si sarebbe iscritto in Lega Pro...

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