Sicurezza
Il calcetto... tra le bolle
Due ragazzi puntano tutto sul “bubble soccer”
PONTEDERA. Una bolla gigante di gomma che avvolge la maggior parte del corpo. Rimangono fuori solo la testa e i piedi. Il resto degli ingredienti sono gli stessi del calcio a 5.
Si chiama bubble soccer ed è uno sport che arriva dagli Stati Uniti: una sorta di "calcetto a scontro", che permette, grazie alla corazza gommata, di gettarsi alla carica degli avversari, sbalzandoli con un colpo di "bolla". In Italia la disciplina sta prendendo piede lentamente; da domani anche Pontedera avrà il suo bubble soccer, grazie all'idea di due giovani, che sulla nuova frontiera della partitella tra amici hanno deciso di investire: e non poco. «Abbiamo speso circa duemila euro per acquistare dieci bolle, quelle che servono per svolgere un match regolare. Domani faremo un evento dimostrativo al centro sportivo Bellaria Cappuccini, a cui ne farà seguito un altro nel weekend del 2 e 3 giugno - spiega Erald Balla, 24 anni, di orgine albanese, ma residente a Pontedera - per dimostrare a ragazzi e ragazze come funziona questo sport tutto nuovo, che in America ha fatto successo in pochissimo tempo». L'esibizione di domani, in programma alle 19 insieme a un aperitivo a base di musica, non è altro che l'antipasto di un progetto ben più articolato. «Vorremmo dare vita a un campionato della Valdera di bubble soccer, capace di attirare decine di giovani», spiega Albi Muka, socio di Erald, anche lui 24enne. «L’idea ci è venuta durante un viaggio ad Amsterdam, quando abbiamo visto alcuni ragazzi divertirsi da matti durante una partita di bubble soccer. Abbiamo subito pensato di riproporre lo spettacolo a casa nostra. Diciamo che è un calcetto con una componente ironica - conclude Muka - e senza esclusione di colpi». (t.s.)
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