Il Tirreno

Pontedera

Fa la cresta sugli scontrini denunciato un cassiere

di Sabrina Chiellini

Arrotondava per eccesso i conti e i clienti hanno segnalato le anomalie alla direzione. Anche un carabiniere in borghese ha pagato un euro in più

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VICOPISANO. Il cassiere aveva trovato il modo di arrotondarsi lo stipendio senza fare tanta fatica. Come? In maniera abbastanza semplice e a spese dei clienti del supermercato dove lavorava. L’uomo, 32 anni, residente a Livorno, taroccava l’importo della spesa. Se il cliente spendeva 20 euro, per fare un esempio, il cassiere con tutta tranquillità chiedeva un euro in più. Il cliente distratto pagava e poi tornava indietro. Ma a quel punto il resto preciso non tornava mai indietro.

Quanti clienti abbia raggirato in questo modo non è facile da sapere. Quello che invece è emerso, come racconta un cliente che si è accorto nelle anomalie nei resti questo modo di fare era diventato abbastanza ricorrente. Alla fine alcuni clienti, che prima si erano rivolti al supermercato per lamentarsi del cassiere, hanno inviato una segnalazione ufficiale alla direzione generale del supermercato. La voce dei resti anomali era circolata anche all’interno del supermercato, situato in un piccolo centro del Lungomonte pisano. I colleghi vedevano che il 32enne girava spesso con le tasche piene di spiccioli. Il cassiere, infatti, riusciva a ricordare i soldi che aveva riscosso in più. A fine turno prendeva gli spiccioli messi da parte durante la giornata e li cambiava con le banconote. Insomma, un bel “giochino”. L’azienda prima di presentare una querela ha incaricato un’agenzia privata di capire cosa succedeva in quel punto vendita. Una volta che il quadro indiziario, diciamo così, è stato definito, l’azienda ha presentato una denuncia ai carabinieri di San Giovanni alla Vena chiedendo il loro intervento e offrendo la massima collaborazione sia per chiarire le responsabilità del cassiere che per interrompere l’abitudine del dipendente di raggirare i clienti. È vero che si tratta di casi singoli e sempre di furti di un euro e pochi centesimi per volta ma nell’arco della giornata il cassiere batteva numerosi scontrini e quindi riusciva a mettersi in tasca una cifra che diventa abbastanza consistente se moltiplicata per i giorni lavorativi e per più mesi. In quindici minuti, durante uno dei controlli, l’uomo aveva messo da parte 4 euro. La cifra sarà stata più alta alla fine della giornata. La truffa è stata scoperta a maggio ma nessuno sa dire esattamente da quanto tempo andava avanti e con un danno di immagine per lo stesso centro commerciale che avrebbe consigliato al dipendente di dare le dimissioni. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno chiuso l’indagine. Così un militare in borghese, dopo che erano stati predisposti servizi di appostamento, è andato a fare la spesa. Il cassiere non lo conosceva gli ha chiesto 5 euro ma sulle scontrino l’importo era di 3,89. Il militare ha quindi chiesto conto al cassiere. «Ho sbagliato a fare il resto, scusi». Ma era troppo tardi. Prima l’uomo gli ha restituito l’euro, poi è stato accompagnato in caserma e qui avrebbe ammesso - anche se la notizia non è stata ancora divulgata in maniera ufficiale - di essersi lasciato andare alla tentazione di voler mettere insieme qualche soldo in più. Ora però oltre alla denuncia per truffa ha perso il lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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