Il dolore
Una casa in centro per ospitare giovani con handicap
Pontedera: inaugurata la struttura creata dall’ex imprenditore Casalini. Operativa nei weekend, quando i centri diurni sono chiusi
PONTEDERA. Un appartamento in pieno centro, dove sette ragazzi disabili passeranno il fine settimana, seguiti da un operatore. Una “palestra” per insegnare ai giovani con disabilità ad essere autonomi: dalla spesa, alla cura della propria camera, fino alla condivisione di alcuni spazzi comuni, come la cucina e la sala da pranzo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.13716486:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2016/06/25/fotogalleria/il-taglio-del-nastro-della-casa-per-disabili-che-apre-nel-weekend-1.13716486]]
Alla base di tutto, la scelta di vita di Marco Casalini: imprenditore di successo fino agli ultimi mesi del 2015, quando ha deciso di vendere la sua azienda, la Elcon di Gello, che produce componenti elettronici per macchine a controllo numerico, a una multinazionale, per potersi dedicare completamente a progetti a favore di persone svantaggiate. "Credo che ognuno debba lasciare un segno della propria esistenza sulla Terra. Abbandonare il mondo imprenditoriale non è stato facile, ho sofferto molto, ma oggi sono fiero della mia decisione", racconta con orgoglio Casalini, che venerdì 24 giugno ha tagliato il nastro al primo frutto della sua missione, ribattezzato "Il giardino dei semplici". Una casa con vista su corso Matteotti, in via Verdi, ristrutturata e arredata da Casalini, dotata di sette posti letto, più una camera per l’operatore che lavorerà nella struttura.
Arredamento moderno, curato nei dettagli: dai letti, ai comodini, fino alla cucina in cui i protagonisti del progetto "Abitare dopo di noi" si alterneranno nei loro weekend di condivisione . "Dal lunedì al venerdì i centri diurni impegnano i disabili, ma non esisteva, finora, un format che permettesse loro di stare insieme anche il sabato e la domenica. Lo faranno nell'abitazione di via Verdi seguiti da uno specialista, svolgendo attività di vita tradizionali - spiega Casalini - come un giro in centro o una serata al cinema".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.13557064:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2016/05/29/news/nasce-l-agriturismo-gestito-da-disabili-1.13557064]]
Gli ospiti dell'appartamento saranno selezionati dal personale dei servizi sociali e a breve le porte del Giardino dei semplici si apriranno anche per le persone affette da disabilità motorie. "Presto verrà installato un ascensore in grado di condurre direttamente all'ingresso di casa, così da poter coinvolgere nel progetto anche ragazzi e ragazze con difficoltà di deambulazione", dice ancora l'ex imprenditore, oggi paladino del sociale, che della sua ormai vecchia professione si è tenuto stretto la capacità di pensare in grande: "A settembre inizieranno i lavori nel casolare in via Montevisi, nella zona del tennis club. Realizzeremo una struttura ricettiva con dodici camere e un piccolo ristorante - conclude Marco Casalini - per dare l'opportunità di occupazione e d'inserimento sociale a persone che difficilmente riuscirebbero a trovare un lavoro".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
