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L’Ecomostro: un monumento al degrado e ai cattivi odori

L’Ecomostro: un monumento al degrado e ai cattivi odori

PONSACCO. Quello che è da anni oggetto di controversie giudiziarie, col tempo, si è trasformato anche in un luogo di degrado. Stiamo parlando della grande struttura edilizia, conosciuta da tutti i...

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PONSACCO. Quello che è da anni oggetto di controversie giudiziarie, col tempo, si è trasformato anche in un luogo di degrado. Stiamo parlando della grande struttura edilizia, conosciuta da tutti i ponsacchini con il poco invidiabile l’appellativo di Ecomostro; un enorme blocco di cemento situato tra via Rospicciano e via Togliatti.

Nonostante l'edificio contenga attività commerciali al pianterreno e appartamenti ai piani superiori, lo stato di abbandono, almeno esternamente, appare evidente. La situazione più grave è quella del seminterrato; dove l'odore di urina ammorba tutto l'ambiente e la varietà di oggetti abbandonati appare impressionante: passeggini, materassi, schermi di personal computer, televisori e sacconi della spazzatura. Il parcheggio, ormai da anni, ha un ingresso, ma non un’uscita. Così, chi deve uscire, lo fa a retromarcia o in contromano. Salendo la scalinata, danneggiata e invasa dalle sterpaglie, la situazione non migliora di molto: spazi verdi abbandonati, marciapiedi sporchi e bottiglie rotte. La struttura è labirintica; percorrendo i marciapiedi interni torna l'odore di urina, così come i sacchi dei rifiuti e gli oggetti accatastati. Qua e là, si vedono abiti stesi ad asciugare sui balconi, segno che la struttura è comunque “abitata”. Ci si imbatte in scale di accesso ai piani superiori bloccate e cosparse di oggetti vari. Gli spazi scoperti, nel cuore della struttura, sono diventati luoghi di deposito di materiale edile e di sporcizia. La corte interna, che nel desiderio del progettista, probabilmente, sarebbe dovuta diventare un luogo di incontro, appare oggi lo spazio più spettrale e desolato. Un luogo da giorno del giudizio. La struttura, benché di recente costruzione, appare già decadente; un autentico pugno allo stomaco nel cuore di Ponsacco.

Per certi versi, almeno a livello estetico, pare di essere nei quartieri più degradati di un qualsiai Terzo mondo. Assodato che le cause giudiziarie in Italia vanno avanti per anni, appare quanto meno improbabile che le stesse tempistiche possano valere anche per le manutenzioni e le pulizie della struttura. Una cosa è certa, se non si interverrà rapidamente, Ponsacco si ritroverà con un ambiente precocemente fatiscente (e di grandi dimensioni), una sorta di terra di nessuno, in pieno centro.

Gabriele Gasperini

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