Italia
Per la prefettura i furti calano dell’undici per cento
Presentati i dati al tavolo sulla sicurezza con il sindaco e i capigruppo consiliari Chiesto aiuto alla Regione per debellare il fenomeno della prostituzione minorile
PONTEDERA. Si è parlato dell’andamento dei reati in città nell’ultima riunione del tavolo sulla sicurezza che si è svolta l’altra sera a Palazzo Stefanelli, alla presenza del sindaco Simone Millozzi e dei capigruppo consiliari.
Per la prima volta - ma la richiesta risale indietro nel tempo - la prefettura di Pisa ha messo a disposizione del primo cittadino di Pontedera i dati sull’andamento dei reati. A sollecitarli erano stati tutti i componenti del tavolo della sicurezza, soprattutto dopo che in città si erano verificati alcuni episodi che avevano fatto pensare ad un aumento della microcriminalità e a problemi legati alla sicurezza, in particolare in alcune zone, a cominciare da quella della stazione ferroviaria fino al quartiere di Fuori del Ponte.
Invece i dati, in particolare rispetto ai furti, sono incoraggianti, come ha confermato il sindaco Millozzi, tornando sul concetto della percezione della sicurezza che talvolta non corrisponde al contesto reale.
Il sindaco peraltro aveva avuto modo di riflettere su questo anche in occasione del concerto organizzato dall’Associazione della polizia al teatro Era.
I furti, stando ai dati della prefettura che si riferiscono al 2015, sono diminuiti dell’11 per cento circa e sono passati da 1.215 a 1.072, almeno quelli denunciati. Complessivamente i reati sono diminuiti del 9,63 per cento circa. Di fatto, dunque, c’è stata una riduzione. Se questo sia dovuto al fatto che i cittadini denunciano di meno, scoraggiati dalla situazione e dal fatto che, anche quando vengono presi ,gli autori dei reati vengono identificati ma non restano a lungo in carcere, non possiamo saperlo: è stata una delle considerazioni emerse durante l’incontro. Di fatto, comunque, in termini di sicurezza le cose sembrano andare meglio, grazie anche al lavoro svolto dalle forze di polizia, dalla polizia locale e anche dai volontari che affiancano le forze dell’ordine nei controlli e nella vigilanza delle zone considerate più a rischio.
«Come lista civica – dice il consigliere Alessandro Puccinelli – abbiamo sollecitato la Regione a concedere quei contributi promessi che permetteranno di portare avanti alcuni progetti per contrastare la prostituzione minorile nella zona della stazione ferroviaria».
L’assessore regionale Vittorio Bugli aveva promesso un sostegno economico a Pontedera per continuare il lavoro di monitoraggio delle prostitute alla stazione e tentare al tempo stesso di “strapparle” alla strada. Questa seconda parte del progetto si è fermata anche per mancanza di risorse. È stato pure chiesto di continuare a monitorare la presenza dei centri massaggi che continuano a nascere in città per capire se dietro non si nasconda il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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