Il Tirreno

Pontedera

Con Franceschini sforato il patto di stabilità

Con Franceschini sforato il patto di stabilità

Dopo una serie di controlli in Comune, gli ispettori del ministero dell’Economia contestano anomalie

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CASCINA. La notizia circolava da settimane, già nei giorni precedenti il ballottaggio, ma era stata blindata in attesa del risultato delle urne. La lunga visita in Comune a Cascina degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), avvenuta nei mesi scorsi, per spulciare i bilanci comunali non si è conclusa, come invece si voleva far credere, in maniera indolore.

Gli ispettori avrebbero rilevato l’avvenuto sforamento del patto di stabilità durante la legislatura dell’ex sindaco Moreno Franceschini, con atti firmati dall’allora dirigente del settore economico finanziario, Maurizio Nieri (poi passato a Viareggio) e altri a firma di Andrea Biagiotti, anche lui trasferito in un altro Comune. L’esito dell’ispezione è stato comunicato nei giorni precedenti le elezioni agli uffici comunali e soltanto ora, e soprattutto dopo le richieste dei nuovi amministratori, sono emersi i rilievi comunicati dagli ispettori. Ovviamente gli uffici sono al lavoro per predisporre le contro deduzioni, ma se il dato contestato venisse confermato, per il Comune di Cascina arriverebbero sanzioni e una serie di adempimenti che di fatto potrebbero bloccare la nuova amministrazione.

L’ex sindaco Antonelli, durante la campagna elettorale, aveva dichiarato di essere riuscito a sanare una pesante situazione debitoria ereditata dal suo predecessore, Moreno Franceschini.

Gli ispettori contesterebbero – al momento non ci sono comunicazioni ufficiali da parte del Comune – un disavanzo strutturale di oltre un milione di euro, quindi una grossa differenza tra le previsioni di entrata e l’accertamento effettivo.

La visita degli ispettori aveva fatto agitare alcuni esponenti del Pd che non avevano nascosto le loro preoccupazioni soprattutto durante il periodo in cui il partito era al lavoro per preparare le primarie. Si dicevano tante cose, ma l’ex amministrazione non aveva mai confermato. E solo da quando è stata consegnata agli uffici la relazione con l’esito dell’ispezione, la notizia ha cominciato a circolare. C’è da capire infatti come il problema finanziario registrato per il bilancio “contestato” sia stato trascinato sugli altri atti finanziari del Comune e quali conseguenze possa avere. Tant’è che le contestazioni riguarderebbero anche gli anni successivi, sebbene non sia chiaro in quali termini.

In questi anni, però, i sindaci revisori non hanno mai rilevato anomalie nei vari consuntivi che poi sono stati approvati dal consiglio comunale.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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