Il Tirreno

Pontedera

Indagati l’autista e il padre delle bimbe

Indagati l’autista e il padre delle bimbe

Tragedia in superstrada: è un atto dovuto, la Procura vuole accertare eventuali responsabilità

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CASCINA. La Procura di Pisa, come atto dovuto, ha indagato l'autista del camion che è stato tamponato in superstrada dall’auto su cui hanno trovato la morte Clara e Rachele Pacciani, le due sorelline di Cascina, rispettivamente di 6 (non compiuti) e 9 anni.

Nel registro degli indagati è stato iscritto anche il padre delle bambine, Georges Saadè, che era alla guida della vettura ed è rimasto ferito.

Già l’altro pomeriggio la famiglia delle bambine era stata messa al corrente in maniera informale di questa possibilità dettata da ragioni di indagine.

Le notifiche degli avvisi di garanzia sono state fatte ieri mattina, in vista anche degli accertamenti medico legali e di altri atti di indagine che si renderanno necessari per stabilire la dinamica.

Il magistrato titolare dell'inchiesta dovrà valutare gli elementi raccolti dalla polizia stradale per chiarire eventuali responsabilità nell'incidente mortale, anche alla luce di quelle che sono le novità introdotte dalla legge sull’omicidio stradale.

Nel frattempo la polizia stradale, dopo i rilievi, ha spiegato che sull’asfalto non c'è alcuna traccia di frenata dell'auto e le lamiere del fianco destro della vettura sono state "aperte" dallo spigolo del camion urtato.

Questi alcuni elementi oggettivi raccolti dagli agenti con i rilievi sul luogo dello scontro, lungo la superstrada Firenze-Pisa, tra Santa Croce sull’Arno e Montopoli, in direzione della costa. L'auto su cui viaggiavano le bambine era condotta dal padre, il quale ora non si dà pace per quello che è successo. La Citroen ha tamponato un mezzo pesante per cause in corso di accertamento. L'uomo, 57 anni, un medico di origine libanese che lavora per l’Asl di Empoli, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale a Pontedera.

Sempre dai rilievi è emerso che il Tir era in sulla corsia di marcia, diretto verso Pisa. La vettura è andata a colpire lo spigolo posteriore sinistro del camion, che di fatto ha tagliato l'auto. Le due sorelline sono morte quasi all’istante. La più grande sedeva davanti, l'altra dietro.

Il padre, ricoverato in ospedale, quando è stato sentito dagli agenti della polizia stradale, per lo choc aveva rimosso tutto quello che era successo. Gli inquirenti hanno così preferito far trascorrere del tempo prima di verbalizzare la sua versione dell’incidente.

I mezzi sono stati sequestrati e saranno oggetto di perizie. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale di Empoli, intervenuta insieme ai colleghi di Pisa e Firenze.

Intanto si è appreso che non sarà celebrato alcun funerale pubblico delle due sorelline. I genitori hanno deciso di vivere questo momento d’indicibile dolore e disperazione in forma privata, circondati dai parenti stretti e da pochi amici.

La famiglia ha fatto sapere che le bare delle bambine, appena ci sarà il nulla osta della Procura, non saranno esposte e che resteranno a Pisa. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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