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Era latitante da nove anni viene arrestato in Albania

Era latitante da nove anni viene arrestato in Albania

PONTEDERA. Deve scontare una pena di oltre 27 anni di reclusione per sequestro di persona a scopo di estorsione, tentato omicidio, violazione delle norme sulle sostanze stupefacenti e altri reati....

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PONTEDERA. Deve scontare una pena di oltre 27 anni di reclusione per sequestro di persona a scopo di estorsione, tentato omicidio, violazione delle norme sulle sostanze stupefacenti e altri reati. Dopo nove anni di latitanza, gran parte dei quali trascorsi nel suo Paese d'origine, un albanese di 44 anni è stato rintracciato e arrestato dalla polizia di Pontedera.

L'uomo insieme a due connazionali complici sequestrò un altro albanese a Pisa e, dopo averlo condotto nei boschi delle colline livornesi, con una catena lo legarono per il collo a un albero, sottoponendolo a ripetute sevizie nell'ambito di un regolamento di conti tra spacciatori di droga. Dopo due giorni di violenze il sequestrato riuscì a fuggire al termine di una colluttazione con uno dei carcerieri nella quale entrambi rimasero feriti da coltellate.

Le indagini svolte allora dalla polizia di Livorno e Pontedera permisero di individuare i tre sequestratori, tutti residenti nella provincia di Pisa. Circa un anno dopo due di loro furono arrestati mentre il terzo è rimasto latitante per anni. Le procedure per l'estradizione dell'albanese in Italia sono già state avviate.

È una storia lunga quello che lo riguarda. Tre albanesi, Dritan Bakalli, Emilijano Voja, e Agron Leba, sotto la minaccia di una pistola sequestrarono a Pisa, nei pressi dell’ex supermercato Standa, il loro connazionale Durim Grami, e, dopo averlo condotto nei boschi delle colline livornesi, con una catena lo legarono per il collo ad un albero, sottoponendolo a ripetute sevizie. Dalle indagini emerse fin da subito che i tre erano persone conosciute dagli uffici di polizia per essere dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti e pertanto venne appurato che quanto avvenuto era legato ad un regolamento di conti.

Lo scorso aprile, al termine di complesse e articolate attività info-investigative avviate tra il commissariato di Pontedera in sinergia con personale del servizio per la cooperazione internazionale di polizia della direzione centrale polizia criminale, l’abanese latitante, ma che di fatto abitava a Pontedera, è stato localizzato ed arrestato dalle forze di polizia albanesi.

L’uomo, fermato all’aeroporto di Rinas, si era rifugiato in patria poiché ricercato in campo internazionale, in quanto destinatario di provvedimento di unificazione di pene concorrenti e ordine di esecuzione emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Firenze per l’espiazione della pena di 27 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web