Sicurezza
Profughi in campo per un torneo di calcio
Appuntamento il 24 giugno. Così la Società della Salute festeggia la Giornata del rifugiato
SAN MINIATO. Si celebra anche nel comprensorio la Giornata del Rifugiato, evento istituito per ricordare la condizione di milioni di persone di tutti i continenti, costrette a fuggire dai loro Paesi a causa di persecuzioni, torture, conflitti, violazioni dei diritti umani. Un evento che la Società della Salute del Valdarno Inferiore, da anni impegnata nella gestione dell'accoglienza in collaborazione con numerose associazioni e cooperative del territorio, festeggerà il 24 giugno con una partita di calcio particolare. Appuntamento alle 16 per il primo torneo interculturale "Val Vaghera Intercultural Challenge" a 11, che si svolgerà presso i campetti da calcio della Valle del Vaghera. E vedrà sfidarsi quattro squadre composte dai ragazzi richiedenti asilo e rifugiati, operatori dell'accoglienza della cooperativa La Pietra d'Angolo e della SdS e rappresentanti politici dei comuni . Un'occasione per mettere in risalto un'importante realtà del territorio troppo spesso oggetto di mistificazioni e steriotipi. Tra tutti i soggetti coinvolti, come cooperativa Pietra D'Angolo, Progetto Sprar, Misericordie e la stessa Sds, sono ben 140 al momento i profughi che a vario titolo sono inseriti nei progetti di accoglienza nei quattro comuni di Castelfranco (25), Montopoli (49), San Miniato (23) e Santa Croce sull'Arno (43). Ben 70, fra richiedenti asilo e rifugiati sono ospitati dalla Sds, di cui 49 usufruiscono delle misure d'accoglienza straordinaria in accordo con la Prefettura di Pisa.
«Un lavoro di accoglienza che non sarebbe possibile senza la fondamentale azione quotidiana di tante altre realtà del volontariato, come l'Associazione Arturo, La quercia di Mamre ed altri - spiega Giuseppina Romeo, della Società della Salute - responsabili a vario titolo dei fondamentali percorsi di inserimento socio-economico dei richiedenti asilo attraverso corsi di lingua, orientamento ai servizi del lavoro e alla formazione finalizzata al potenziamento ed al raggiungimento dell'autonomia attraverso le attività di varie figure professionali, che prevedono la conoscenza del territorio, dei servizi sanitari e comunali e l'alfabetizzazione e scolarizzazione secondaria».
Sinergie che negli ultimi tempi si fanno forti dell'impegno dell'associazione di Auser e Pubblica Assistenza di Santa Croce, dell'associazione La Stazione di San Miniato e de "Il Samaritano", nell'ambito di laboratori di cucito e progetti di agricoltura sociale, promossi in collaborazione con la cooperativa Lo Spigolo nella Valle del Vaghera. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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