Trasporti
Urla e schiamazzi: i cittadini protestano
La quiete pubblica è a rischio nella zona dell’Orto di San Matteo. Chiesti più controlli la sera
CASTELFRANCO. Il tormento ricorrente sono ancora le pallonate, le urla e gli schiamazzi fino a tarda sera, che si trasformano in offese e prese in giro se qualcuno si affaccia a protestare. I racconti sono ancora quelli di sempre tra i residenti dell'Orto di San Matteo di Castelfranco, che alla vigilia dell'estate tornano a protestate contro «un problema - dicono - tutt'altro che risolto». Una questione che ormai tiene banco da anni, tornata in ballo da alcuni giorni: da quando, con l'avvicinarsi dell'estate, gruppi di ragazzi sono tornati a darsi appuntamento ai giardini di via Solferino.
«Da alcuni giorni non facciamo che telefonare ai carabinieri - spiega Lucia Valori in rappresentanza di un gruppo di cittadini -. La situazione è peggiorata da quando ai ragazzi più piccoli si è aggiunto un gruppetto sui 18-20 anni. Arrivano e cominciano a giocare in vari punti con 3 o 4 palloni insieme facendo fuoco e fiamme, con pallonate continue contro le vetrate, i muri e il fontanello. Giovedì sera ci siamo affacciati per protestare e ci siamo beccati offese di ogni tipo. Non è possibile tenere un intero quartiere ostaggio di un gruppo di maleducati: qui vivono anche persone anziane e malate che non sono libere né di uscire né di tenere le finestre aperte». Sotto accusa, come sempre, la mancanza di controlli: da parte dei vigili «che non si vedono mai - dice Valori - oppure passano dritto senza fermarsi», ma anche contro i carabinieri che i residenti hanno chiamato ripetutamente negli ultimi giorni.
«A volte ti senti rispondere che dovremmo fare denuncia - racconta Valori - ma noi abbiamo i cassetti pieni di denunce e raccolte firme». L'amministrazione ha provato a correre ai ripari spostando fioriere e panchine, in modo da costringere i ragazzi a giocare più lontano delle abitazioni, progettando anche l'installazione di due porte da calcetto nell'area del prato. «Porte che ancora non si vedono - riprende la donna -. Intanto, da alcune sera, la baraonda va avanti fino all'una e mezza di notte. Il problema esiste ed è grave: non siamo dei nevrotici come vogliono farci credere».
Il vicesindaco Lida Merola spiega che «la situazione è costantemente sotto controllo: sono stata più volte all'Orto - spiega - sia il pomeriggio che la sera, parlando spesso anche con questi ragazzi, e onestamente la situazione sembra migliorata rispetto ad una volta. La maggior parte dei ragazzi gioca sul prato lontano dalle case. Comunque, per quanto riguarda le porte, ci siamo presi un impegno e lo manterremo». (g.p.)
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