La manifestazione
Padre e figlio rispondono alle domande del Gip
PONSACCO. I due agenti di commercio di Ponsacco, padre e figlio di 74 e 49 anni, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri con accuse gravissime che vanno dalle minacce alla tentata estorsione in...
PONSACCO. I due agenti di commercio di Ponsacco, padre e figlio di 74 e 49 anni, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri con accuse gravissime che vanno dalle minacce alla tentata estorsione in concorso, dalle lesioni personali fino ai reati di rapina e violazione di domicilio, hanno risposto alle domande del Gip, Giulio Cesare Cipolletta, ieri mattina, durante l’interrogatorio di garanzia, in carcere a Pisa.
«Hanno fornito la loro versione dei fatti con dichiarazioni ammissive, considerato che ci sono intercettazioni e una serie di accertamenti svolti dai carabinieri. Dichiarazioni ammissive con una serie di distinguo però, che andranno valutati nei prossimi giorni», ha spiegato l’avvocato Andrea Pieri, difensore dei due indagati, considerati i mandanti di una serie di episodi iniziati con telefonate anonime di minaccia e finiti con vere e proprie aggressioni.
Una brutta storia che è cominciata nell'autunno del 2015 quando due fratelli di Bientina (un uomo e una donna) ottengono la possibilità di proseguire un'azione di pignoramento immobiliare sulla casa del più giovane degli agenti di commercio ponsacchini che, appunto, aveva maturato un debito commerciale nei confronti dell'azienda. Rispetto alla somma di denaro, inizialmente si è parlato di oltre centomila euro, ma la cifra è più alta, la versione degli indagati è diversa da quella della parte offesa. Intanto le indagini dei carabinieri sono andate avanti e probabilmente i militari hanno raccolto gli elementi che consentiranno presto di dare un nome agli esecutori materiali degli atti di violenza. Si tratterebbe di romeni che abitano nella zona. Ma su questo non ci sono conferme ufficiali.
Il contenzioso è cominciato alla fine della relazione tra la sorella dell'imprenditore di Bientina, la quale ha 51 anni, e l'agente di commercio di 49 anni, ora in carcere insieme al padre. La parte offesa però, che ha avuto rapporti di lavoro con il figlio dell'agente di commercio di
Ponsacco, nega tutti gli aspetti che hanno a che fare con la richiesta di denaro. Nessuna somma da restituire, anzi.
I fratelli hanno denunciato gli atti di violenza e di intimidazioni. L'imprenditore di Bientina, 46 anni, è stato aggredito due volte: la prima a gennaio e l'episodio si è concluso con la rapina del Rolex e dieci giorni di prognosi. Poi l'uomo, a metà aprile, è stato vittima di un vero e proprio agguato davanti a casa. Tre persone lo hanno sorpreso di notte e lo hanno picchiato in maniera selvaggia tanto da rompergli cinque costole e da procurargli lesioni gravi.(s.c.)
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