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FESTA DI POPOLO

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CASCINA. Una lunghissima notte elettorale iniziata alle 23 di domenica e finita all’alba di ieri. Il popolo di centrodestra, a cominciare dai leghisti, ha atteso con ansia, seggio dopo seggio, i...

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CASCINA. Una lunghissima notte elettorale iniziata alle 23 di domenica e finita all’alba di ieri. Il popolo di centrodestra, a cominciare dai leghisti, ha atteso con ansia, seggio dopo seggio, i risultati elettorale. Una sfida all’ultimo voto quella di Cascina tra il sindaco uscente, targato Pd, Alessio Antonelli, e Susanna Ceccardi, consigliera comunale uscente della Lega Nord. In molti temevano le sorprese del segreto dell’urna in una delle roccaforti del Pd in Toscana.

«Calma, stiamo calmi», ripete Susanna ai suoi e forse anche a se stessa quando cominciano ad arrivare i primi risultati. Dopo un paio di sezioni si capisce subito che sarà una battaglia all’ultimo voto. Susanna non perde la calma. Si siede al tavolo del comitato elettorale, prende un quaderno e comincia a segnare i voti che le vengono comunicati con sms dai rappresentanti di lista. «Si vince a Titignano, siamo avanti a Sant’Anna». E ancora: «Mi scrivono che ci sono un sacco di schede per Ceccardi. Ce la farò...».

Siamo solo all’inizio. Accanto alla candidata leghista ci sono Raffaella Bonsangue, coordinatrice provinciale di Forza Italia, Michele Molino (anche lui azzurro), Raffaele Latrofa (Movimento Idea), Giacomo Mannocci (Fratelli d’Italia), Paolo D’Addario (Italia Unica), Manuel Vescovi (segretario regionale della Lega) e altri consiglieri regionali del Carroccio: Roberto Salvini ed Elisa Montemagni. Tanti giovani e rappresentanti del centrodestra della Valdera; Matteo Arcenni in rappresentanza di Toscana Civica.

«Cascina farà da modello, i prossimi obiettivi sono Pisa e Pontedera», scherzano, ma non troppo, alcuni di loro. Passano i minuti, arrivano tv e giornalisti. È il momento di cominciare a credere in una vittoria che all’inizio della campagna elettorale era sembrata a molti una follia. «Siamo avanti, siamo avanti»: la voce di Susanna richiama le attenzioni di tutti mentre si fanno i conti. Il giornalista e scrittore Andrea Pannocchia annota i numeri, ripete i conteggi. «Siamo nella storia».

È passata da poco mezzanotte quando esplode la gioia. Baci, abbracci e un lungo applauso. Poi Susanna viene portata in trionfo, come una “leonessa” o una condottiera. Il traffico di via Comaschi, davanti alla sede del comitato elettorale, si blocca. Il nuovo sindaco entra nell’ufficio anagrafe per le prime interviste con le tv. Quindi la marcia verso il municipio in corso Matteotti. I leghisti sono alla porta del Comune: il centrodestra ha scritto una pagina di storia. Ancora festeggiamenti in piazza dei Caduti, davanti alla sede del comitato di Alessio Antonelli. Gli sguardi (nel vuoto) dei perdenti si scontrano con quelli euforici di chi da tanti anni aveva voglia di passare dall’opposizione al governo del Comune.

Una lunga notte di festeggiamenti e brindisi per la strada. «Non so se andrò a dormire – dice uno dei sostenitori di Ceccardi – Ho quasi paura che questo sia un sogno. Susanna ce l’ha fatta e noi con lei. Ora si cambia verso».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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