Il Tirreno

Pontedera

La ragazzina vittima anche dei bulli

Alunna bocciata La madre presenta esposto ai carabinieri

Alunna bocciata La madre presenta esposto ai carabinieri

LUNGOMONTE. La figlia, già ripetente di un anno, non è stata ammessa all’esame di terza media. La madre ha presentato un esposto ai carabinieri, si è rivolta al provveditorato agli studi di Pisa,...

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LUNGOMONTE. La figlia, già ripetente di un anno, non è stata ammessa all’esame di terza media. La madre ha presentato un esposto ai carabinieri, si è rivolta al provveditorato agli studi di Pisa, senza ottenere quelle risposte che si aspettava, e ora si appresta a presentare un ricorso al Tar, tribunale amministrativo regionale.

«Non siamo stati messi al corrente della situazione se non quando era troppo tardi. Mia figlia ha un disagio legato a problemi di salute. Per tutto l’anno scolastico ci sono stati compagni di classe che l’hanno presa in giro perché è sovrappeso e mai nessun insegnante ha mosso un dito. Anzi, quando ho avuto modo di parlare con le docenti, mi hanno risposto che la classe di mia figlia è “difficile”».

Ci sono infatti altri studenti che sono rimasti coinvolti, e per questo sono stati anche denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, per un grave danneggiamento compiuto nell’abitazione di un medico.

«La situazione di mia figlia, seguita anche da medici specializzati è piuttosto chiara. Gli insegnanti, a mio avviso, avrebbero dovuto avere un’attenzione particolare. Invece ci sono stati solo comportamenti incongruenti».

La mamma dell’alunna si è rivolta ad un legale per presentare il ricorso al Tar: «Sono stata a parlare con gli insegnanti il 27 aprile e niente poteva fare pensare che mia figlia non venisse ammessa agli esami di terza media. Invece, pochi giorni fa, ho ricevuto una telefonata dalla scuola che mi informava della situazione. Considerato che in quella classe ci sono ragazzi che hanno avuto rapporti disciplinari o che hanno avuto un rendimento come quello di mia figlia, mi chiedo per quale ragione si siano usati un peso e due misure».

Nell’esposto la donna denuncia la situazione di disagio con cui la figlia si è trovata ad affrontare l’intero anno scolastico. Offese varie e prese di giro costanti non hanno certo contribuito a farle vivere in maniera serena - al di là delle valutazioni sul rendimento - l’ambiente scolastico.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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