La manifestazione
No ai defibrillatori: i grillini aspettano risposte definitive
Due scuole devono riunire i rispettivi consigli e dire se accettano la donazione Finora i dispositivi sono stati rifiutati per la presenza del simbolo politico
CASTELFRANCO. Galeotto fu il simbolo dei Cinque Stelle associato ai tre defibrillatori che i consiglieri regionali del Movimento avevano destinato ad altrettante scuole del Comprensorio del cuoio dopo averli comprati con la decurtazione del loro stipendio fatto di denaro pubblico.
La donazione, anzi «la restituzione», come sottolineato da Luca Trassinelli, “grillino” di Castelfranco di Sotto, è stata rifiutata dai responsabili degli istituti comprensivi santacrocesi e castelfranchesi proprio per l’associazione al simbolo politico.
Ma la partita non sembra ancora chiusa, visto che gli stessi esponenti dei Cinque stelle ammettono: «Dalla scuola materna Giovanni XXIII di Castelfranco e da quella di Staffoli devono darci una risposta nei prossimi giorni, dopo le riunioni dei rispettivi consigli d’istituto. E se ci dovessero dire di no, abbiamo già parlato con una palestra che deve darci la sua disponibilità definitiva».
A parlare è lo stesso Trassinelli che spiega meglio il concetto di “restituzione”. «Noi consiglieri comunali abbiamo fatto solo da tramite tra il territorio e i consiglieri regionali del Movimento - sottolinea - Questa è una vera restituzione di denaro pubblico alla collettività che prende forma di defibrillatori. Avevamo pensato alle scuole, perché sappiamo che ne sono sprovviste. Il fatto, però, è che credo sia secondario da dove arriva uno strumento utile se può servire alla collettività. Nella scuola di Castelfranco, che ha rifiutato il defibrillatore, piove dal tetto. Se i consiglieri regionali del Pd si tagliassero lo stipendio e con quei soldi riparassero il tetto, per me potrebbero anche issare la bandiera del loro partito. L’importante sarebbe risolvere i problemi, invece di trincerarsi dietro ai soliti ritornelli di mancanza di denaro da parte degli enti».
Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Luca Mazzantini, consigliere comunale dei Cinque Stelle a Santa Croce sull’Arno: «Vediamo cosa ci rispondono le due scuole che non si sono espresse ancora in maniera definitiva. Spero che la risposta sia positiva, anche se non credo sarà un grosso problema trovare qualche luogo pubblico dove servono defibrillatori e che accettano il nostro simbolo. L’iniziativa che il nostro Movimento sta portando avanti ha visto scuole accettare la nostra proposta e altre rifiutarle. Non è un dramma, ma è un fatto che siamo gli unici a mettere in campo operazioni simili a favore della collettività».
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