Il Tirreno

Pontedera

Su profughi e rom distanza abissale tra gli schieramenti

di Sabrina Chiellini
Su profughi e rom distanza abissale tra gli schieramenti

La leghista: «Aiutiamo prima gli italiani, poi pensiamo agli stranieri» Il democrat sulla legalità: «Evitati rischi d’infiltrazioni criminali»

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CASCINA. Sulla sicurezza - a cominciare da quella idraulica per arrivare a quella dei cittadini contro la microcriminalità - si sono giocate buona parte della campagna elettorale delle amministrative del 5 giugno e quella che precede il ballottaggio tra i candidati Alessio Antonelli (Pd e parte del centrosinistra) e Susanna Ceccardi (Lega e centrodestra).

Le questioni sono diverse: profughi, campo nomadi a Titignano, furti e reati predatori in genere. Non poteva che iniziare dalle questioni della sicurezza, toccando pure i problemi nei rapporti tra l’amministrazione comunale uscente e la polizia municipale, il confronto tra i candidati l’altra sera al Politeama.

Ceccardi non ha fatto un passo indietro rispetto all’impostazione iniziale della campagna elettorale, a partire dalle critiche rivolte a chi liquida il problema della sicurezza come un fatto legato alla percezione dei cittadini.

«Credo che sia necessario rafforzare il corpo dei vigili urbani - ha detto - Invece il sindaco uscente, proprio il 24 maggio, ha deciso di eliminare la vigilanza della polizia municipale la domenica, a meno che non ci siano iniziative particolari. Al contrario, noi istituiremo anche il vigile di frazione, che farà da referente per gli abitanti di uno o più paesi».

Sui trentadue migranti arrivati all’agriturismo La Tinaia nella campagna di Santo Stefano a Macerata, inviati dalla prefettura dopo il nulla osta del Comune, non si può che registrare l’abisso ideologico che separa i due schieramenti.

«Aiutiamo gli italiani e poi pensiamo agli stranieri - ha aggiunto Ceccardi - Con i soldi spesi per i profughi alla Tinaia si potrebbero garantire asili gratis alle famiglie cascinesi».

Sui nomadi: «Noi siamo per sgomberare i campi nomadi abusivi con le maniere decise. Lo faremo due giorni dopo il ballottaggio».

Forte la polemica della leghista Ceccardi con il sindaco uscente Antonelli, il quale nei giorni precedenti le elezioni si era vantato, ottenendo il plauso del prefetto, di avere risolto la questione del campo nomadi abusivo a Titignano, percorrendo la strada della persuasione.

«Il campo è chiuso, ma le roulotte dei nomadi sono parcheggiate all’esterno», gli ha replicato Ceccardi, la quale ha anche sollecitato attenti controlli alle famiglie assegnatarie delle case popolari, «spesso abitate da persone che hanno risolto i loro problemi e viaggiano con la Mercedes».

Antonelli ha difeso il lavoro della sua amministrazione e ricordato l’impegno sul fronte della legalità, a partire dalla vicenda del nuovo distretto sociosanitario a Navacchio (se ne parla da anni, ndr) in quanto il cantiere è stato sospeso dopo che, su richiesta del precedente prefetto, l’appalto era stato revocato in quanto l’azienda incaricata dei lavori era «in odore di mafia».

«Abbiamo cambiato il sistema di affidare gli appalti eliminando il massimo ribasso e prendendo in considerazione le offerte più vantaggiose», ha detto il sindaco uscente.

Secondo Antonelli, sulla legalità la sua giunta ha fatto bene, così come ritiene che sia stato positivo avere “ruotato” i dirigenti che lavorano in Comune.

Quanto alla sicurezza, «chi fa il sindaco ha bisogno di tutti, vi chiedo di lavorare insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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