Attenzione
Agricoltore in ospedale con decine di punture
CENAIA. Per poco non ci rimette la vita. Se avesse avuto una minima forma di allergia chissà come sarebbe finita per un agricoltore di 42 anni, di Cenaia, che nei giorni scorsi è stato aggredito da...
Per poco non ci rimette la vita. Se avesse avuto una minima forma di allergia chissà come sarebbe finita per un agricoltore di 42 anni, di Cenaia, che nei giorni scorsi è stato aggredito da uno sciame d’api. L’uomo stava andando in un terreno vicino a casa quando è stato inseguito dallo sciame d’api che lo ha circondato.
«Quando ho capito cosa stava succedendo ho cercato di fuggire - racconta - ma sono caduto un paio di volte e ci ho rimediato una cinquantina di punture degli insetti». L’uomo è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso sia per le numerose punture, sul collo, alla testa e nella schiena, che per le cadute riportate durante la fuga che gli hanno procurato alcune escoriazioni alle ginocchia. «Non sapevo come fare per cercare di mettermi in salvo. Non è stato un momento facile...». L’agricoltore ha ricevuto le prime cure al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera e poi è stato trattenuto sotto osservazione. «Quando ho capito che stavo abbastanza bene, a parte i dolori alle gambe, – racconta l’agricoltore – ho lasciato l’ospedale. Ho parlato con il proprietario delle api che si è fatto carico della situazione, pronto a risarcire il danno». Dell’episodio, avvenuto nella campagna del comune di Crespina-Lorenzana, sono stati informati anche i carabinieri. Una storia a lieto fine che però l’agricoltore ricorderà a lungo soprattutto pensando ai rischi che ha corso. Aggressioni di questo genere possono infatti avere conseguenze ben più gravi. È capitato infatti che anche persone che non risultavano allergiche alle punture di insetti siano morte o abbiano avuto gravi conseguenze dopo essere state raggiunte dalle punture dello sciame i cui segni, nemmeno tantissimi, sarebbero stati riscontrati selle mani.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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