La manifestazione
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SAN MINIATO. È stato il primo presidente, Marco Turi, a ricordare gli esordi di un'avventura che quest'anno compie 30 anni. Una storia nata dalla volontà di creare un motivo di aggregazione per i...
SAN MINIATO. È stato il primo presidente, Marco Turi, a ricordare gli esordi di un'avventura che quest'anno compie 30 anni. Una storia nata dalla volontà di creare un motivo di aggregazione per i ragazzi di San Donato, e che oggi rappresenta una realtà positiva di sport e di vita tra le più importanti della provincia. È la Scuola calcio Romaiano, reduce dalla festa che ha ripercorso la storia della società attraverso i suoi protagonisti e dirigenti, dal presidente Turi ai suoi successori, come Paolo Redditi, fino all'attuale Angiolino Quirici.
«Quello che mi gratifica - ha detto Quirici - è rivedere i ragazzi che sono cresciuti da noi e che tornano portando al Romaiano i propri figli». Diciassette le squadre giovanili della società di San Donato, di cui 4 affiliate al Tuttocuoio, per un totale di 210 ragazzi che hanno sfilato davanti al pubblico con i propri allenatori.
«Lo sport è prima di tutto un'esperienza fatta di valori, che educa al sacrificio ed abitua a porsi degli obiettivi», ha sottolineato il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca intervenuto all'iniziativa.
«Le società serie come questa insegnano a crescere. Non possiamo che dire grazie, quindi, al Romaiano e ai suoi dirigenti», ha aggiunto il sindaco Vittorio Gabbanini accompagnato dall'assessore allo Sport David Spalletti. Presenti anche il vicepresidente regionale Figc Bruno Perniconi e quello provinciale Marco Maccheroni, con l'amministratore delegato del Tuttocuoio Daniele Donati e al responsabile del settore giovanile neroverde Leonardo Marconcini. Oltre al parroco don Mario Brotini non poteva mancare lo sponsor storico Fgl International con Massimo Rinaldi. (g.p.)
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