Il Tirreno

Pontedera

La strada di Patto è un caso giudiziario

La strada di Patto è un caso giudiziario

L’asfalto si sbriciola: Pandolfi e Barabotti, consiglieri comunali di Forza Italia, presentano un esposto in Procura

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PONTEDERA. Una corsia della cosiddetta strada di Patto, precisamente il tratto che collega la strada provinciale di Gello con la zona industriale, è chiusa al traffico dal 5 marzo scorso. E ancora non si conoscono le soluzioni che l’ufficio tecnico del Comune intende adottare per ripristinare la circolazione in questi chilometri di asfalto che continuano a sprofondare sotto il peso del passaggio dei veicoli.

I consiglieri comunali Federica Barabotti e Domenico Pandolfi (Forza Italia), come avevano anticipato nelle scorse settimane, hanno presentato ieri mattina un esposto alla Procura di Pisa in cui chiedono di accertare se ci sono state responsabilità penali «per quanto riguarda la realizzazione della strada di patto a Pontedera. Auspichiamo che la magistratura intervenga in tempi rapidi», dicono i due consiglieri comunali.

Nell’esposto si fa riferimento ai tempi di costruzione della nuova viabilità, realizzata in tre lotti a partire dal 2004 fino al 2012. Fin dall’inaugurazione del primo lotto, avvenuta nel 2005, il fondo stradale ha cominciato a dare segni di cedimento strutturale. Dopo le prime buche il Comune è intervenuto mettendo una toppa qua e là e spendendo ancora soldi pubblici. Nel frattempo la strada ha continuato a cedere, non è stata trovata la causa del problema e si è lasciato che scadesse, senza incassarla, la fidejussione depositata dall’impresa incaricata dei lavori.

Già all’epoca sia Forza Italia che la Lista civica indipendente avevano chiesto, con una serie di interrogazioni, che l’amministrazione si attivasse per «indagare sulle cause e sulle possibili responsabilità delle ditte incaricate o di chi aveva effettuato il collaudo. Ma queste richieste sono rimaste inascoltate», hanno scritto i due firmatari dell’esposto.

Dopo la realizzazione del secondo lotto, ci sono stati gli stessi problemi, tanto che i consiglieri di Forza Italia votarono «contro il pagamento del saldo del lavoro ritenendo che la ditta dovesse intervenire nella riparazione delle varie zone ammalorate e portare a termine i lavori come da contratto».

Richieste che devono essere finite in un cassetto e dimenticate. Tanto che il terzo lotto della strada ha avuto gli stessi problemi del primo e del secondo.

«Il giorno dell’inaugurazione del terzo lotto il manto stradale presentava alcune parti con buche e avvallamenti», si legge ancora nell’esposto.

Al momento la strada è stata chiusa in un tratto poiché è gravemente danneggiata, in altri è utilizzata anche se è in condizioni pessime e non è proprio il massimo in fatto di sicurezza. I più a rischio sono i conducenti di ciclomotori proprio per la presenza di numerose buche, ma non sono mancati neppure i danneggiamenti alle ruote delle vetture.

«Si tratta di una strada di grande percorrenza – dicono i consiglieri di Forza Italia - che è stata progettata per il traffico pesante. Ma in queste condizioni la si percorre con grandi difficoltà».

Nell’esposto i consiglieri fanno presente che, nonostante le numerose sollecitazioni e interrogazioni consiliari, il Comune di Pontedera non ha mai «fornito spiegazioni e non si è attivato per verificare le responsabilità di chi aveva effettuato i lavori. Tanto che sono scadute anche le polizze fidejussorie relative al primo lotto di costruzione».

Da qui la richiesta di un’indagine da parte della Procura chiedendo di accertare eventuali responsabilità penali.

I consiglieri di Forza Italia si sono dichiarati disponibili ad essere interrogati se fosse necessario per dare inizio alle indagini.

Sulla vicenda in passato è stato presentato anche un esposto alla Corte dei Conti - depositato alla guardia di finanza di Pontedera - dalla Lista civica indipendente, ma finora rimasto senza esito.

Sulla vicenda il sindaco Simone Millozzi, dopo la chiusura di un tratto della strada di Patto, aveva spiegato che il Comune si era attivato per capire le cause dei cedimenti e come superare il problema. Ma dopo tre mesi e mezzo la strada è ancora chiusa.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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