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il caso

Topi a scuola, presentato un esposto ai carabinieri

Giacomo Pelfer
Il furgone di una ditta che si occupa di disinfestazioni
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Il furgone di una ditta che si occupa di disinfestazioni

I genitori degli alunni della scuola materna di via Fornace hanno scritto al Nas Intanto i bambini sono stati trasferiti nel plesso delle elementari di via Rondoni

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SAN MINIATO. Hanno deciso di rivolgersi anche ai Nas i genitori della scuola materna di via Fornace Vecchia a San Miniato. In ballo c'è un esposto, inviato nella mattinata di lunedì al Nucleo antisofisticazione dei carabinieri e recapitato per conoscenza anche all'amministrazione comunale, accusata di non aver informato le famiglie su un problema, quello dei topi nel controsoffitto della scuola, che si sta rivelando più complicato del previsto. Lunedì mattina, infatti, la scuola è rimasta chiusa, con i bambini trasferiti fino alla fine dell'anno scolastico nei locali della scuola elementare di via Rondoni. Una decisione a sorpresa, assunta dall'amministrazione dopo un sopralluogo condotto domenica insieme al personale del comprensivo "Sacchetti", durante il quale sono stati avvertiti rumori giudicati "sospetti". Inizialmente, infatti, la scuola era stata chiusa solo giovedì e venerdì per permettere l'intervento di sanificazione da parte della ditta Entomox, seguito dall'installazione di alcune trappole fra il tetto e controsoffitto dell'edificio.

«Nei prossimi giorni la ditta avrebbe dovuto proseguire l'attività di monitoraggio con la scuola aperta - spiega l'assessore all'ambiente Marzia Fattori - intervenendo il prossimo sabato per verificare l'efficacia delle trappole installate. Durante il sopralluogo, però, sono stati avvertiti dei rumori sospetti: evidentemente qualche esemplare c'è ancora. Pertanto, nonostante le rassicurazioni della ditta, abbiamo deciso in via precauzionale di trasferire i bambini alla scuola elementare, in modo da sfruttare i prossimi giorni per risolvere definitivamente il problema, così da poter riaprire la struttura il 1 di luglio per i campi solari».

Una precauzione in più, quindi, secondo il Comune, ma che non basta a spegnere le proteste dei genitori. Dopo un primo incontro dello scorso sabato, si è svolto lunedì un nuovo ed infuocato faccia a faccia con gli assessori Fattori e Chiara Rossi, dopo il quale una delegazione di genitori ha chiesto di incontrare anche il sindaco Vittorio Gabbanini. Sotto accusa la mancanza di comunicazione alle famiglie, secondo le quali il Comune avrebbe dovuto informare del problema già alla fine maggio, quando furono avvistati i primi escrementi di topi.

«La derattizzazione delle coperture è un intervento di routine - risponde Fattori - che si esegue in due sabati successivi senza bisogno di informare le famiglie creando un allarme inutile. È bene ricordare, però, che il problema è limitato al solo controsoffitto, senza nessun contatto con i locali frequentati dai bambini». Una ricostruzione, tuttavia, che non convince alcuni genitori: «Alcuni bambini hanno raccontato alle famiglie di aver visto i topi perfino dentro i bicchieri - dice Fattori -. È una voce sta circolando ma che non corrisponde assolutamente al vero. In quel caso, ovviamente, avremmo immediatamente chiuso l'istituto».

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