Il Tirreno

Pontedera

lutto

Addio allo stilista Maccanti, era il re delle calzature

Giacomo Pelfer
Lo stilista Alfiero Maccanti
◗
Lo stilista Alfiero Maccanti

Storico direttore dell’azienda Osvaldo Martini, aveva lavorato negli Stati Uniti. Gli chiedevano di disegnare modelli anche dopo che era andato in pensione

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Ha viaggiato per il mondo portando in giro la sua passione e la sua professionalità. Capacità che ne avevano fatto uno dei punti di riferimento per la calzatura del comprensorio del Cuoio, destinato ad essere ricordato come uno degli stilisti più apprezzati di una Castelfranco che non esiste più.

È Alfiero Maccanti, stilista e modellista, ex direttore dello storico calzaturificio Osvaldo Martini, scomparso domenica 12 giugno nell’abitazione di via De Gasperi a quasi 94 anni. I funerali sono fissati per il pomeriggio del 14 giugno alle 15,30, al termine di un continuo via via di amici e conoscenti che, fin da domenica, sono accorsi in massa alla camera ardente allestita nell'abitazione. I primi a ricordarlo con affetto sono soprattutto i tanti che hanno avuto occasione di lavorare con lui, apprezzandone quelle capacità umane e professionali che ne hanno segnato la carriera.

Originario di Marti, dove era nato e cresciuto, si era trasferito a Castelfranco all'età di 30 anni, nella casa vicina al ponte dell'Arno, di fronte all'ex Sirenetta, dove ha continuato ad abitare fino all'ultimo. Disegnatore e modellista, è stato direttore per 25 anni del noto calzaturificio Martini, all'epoca tra le aziende più all’avanguardia del distretto calzaturiero della zona, con tanto di ufficio commerciale negli Stati Uniti. E fu proprio in America che la compagnia statunitense con la quale collaborava decise che lo voleva per sé.
Erano gli anni '70: per Maccanti iniziava un'avventura lavorativa che lo ha portato in giro per il mondo tra aziende e fiere di settore, facendo da tramite tra la calzatura toscana e il primo nascente export. Quando era a Castelfranco, invece, riceveva spesso ospiti americani che venivano a chiedergli un modello: Maccanti disegnava e tagliava, ed insieme alla moglie Tosca, abile aggiuntatrice, era in grado di preparare su due piedi un campione che lasciava entusiasti i committenti. Anche durante la pensione, del resto, molti imprenditori di zona hanno continuato a bussare in via De Gasperi chiedendogli di disegnare qualcosa per loro.

Persona dai modi gentili ed educati, padre delle figlie Cecilia e Laura, Maccanti è ricordato anche come un grande appassionato di ciclismo: passione che lo ha visto impegnato sulle due ruote fino all'età di 83 anni. Tra gli orgogli della vita, però, ricordava soprattutto i cinque anni trascorsi da carabiniere durante la guerra.

Cinque anni difficili nei quali, grazie alle capacità da disegnatore, riusciva ad integrare il rancio regalando disegni e bozzetti a carboncino in cambio di pane e uova. Anche per il suo ultimo "viaggio", Maccanti ha voluto essere vestito con il berretto e la spilla tipici dell'Associazione nazionale carabinieri.

Il ritrovo per i funerali è fissato alle 15,30 del 14 giugno in via De Gasperi, dove partirà il corteo per la chiesa Collegiata.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web