La manifestazione
Travolto da un’auto pirata: è grave
Il pedone è stato ricoverato all’ospedale di Empoli. Appello degli inquirenti al conducente della Volkswagen: si costituisca
CASTELFRANCO. «La speranza è che ci ripensi e non peggiori una situazione già pesante».
L’appello a costituirsi arriva dal comando dei carabinieri di San Miniato ed è indirizzato alla persona che l’altra notte era alla guida di un’auto e che, dopo aver investito un pedone, è fuggito senza prestare soccorso. Un pirata della strada che i militari dell’Arma presumono fosse a bordo di una Volkswagen e che potrebbe essere rintracciato presto, visto che sono stati recuperati pezzi di carrozzeria del veicolo nelle vicinanze del luogo dell’incidente.
Una zona, quella della Francesca Nord, a Castelfranco di Sotto, dove ai margini della strada c’è un ampio marciapiede. Forse l’illuminazione non è delle migliori.
L’automobilista non si è fermato per chiamare i soccorsi e aiutare il 57enne di origini tunisine che, dopo la mezzanotte dell’altro giorno, stava camminando lungo la strada ed è stato investito. Impossibile, al momento, ricostruire i dettagli della dinamica. Così come comprendere dove si trovasse esattamente l’uomo, che abita a Castelfranco, al momento dell’impatto, nell’area in cui sono presenti la fabbrica di prodotti chimici Figli di Guido Lapi e il distributore Agip.
Scattato comunque l’allarme, dal 118 sono state inviate l’automedica e un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Fucecchio.
Dopo una prima valutazione delle ferite, il pedone investito è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. Inizialmente le sue condizioni sono state giudicate gravi. Ieri pomeriggio, per fortuna, dall’Asl Toscana Centro spiegavano che il 57enne ha riportato traumi in varie parti del corpo, ma le sue condizioni sono in fase di miglioramento. Anche se l’uomo è stato comunque trattenuto in osservazione per l’intera giornata, dopo aver trascorso una notte difficile.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri su un fatto grave - l’omissione di soccorso - accaduto in un punto dove non ci sono telecamere attive, puntate sulla strada. Molto dipenderà dalla testimonianza del tunisino e dalle analisi sui resti dell’auto che lo ha investito. Ma probabilmente il ruolo maggiore nella soluzione del caso può averlo proprio il responsabile dell’incidente. Come hanno spiegato i militari dell’Arma, la speranza è che l’automobilista rifletta su quello che è successo e su quanto rischia se non si presenta alle forze dell’ordine. Il consiglio è quello di costituirsi al più presto.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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