In marcia contro i femminicidi
Iniziativa per ricordare le vittime tra cui Sandra Fillini da Castelnuovo Valdicecina a Pomarance organizzata dall'associazione Le amiche di Mafalda
POMARANCE. Un marcia contro la violenza di genere, attraverso i boschi dell’Alta Valdicecina, senza quasi toccare le arterie provinciali e comunali, con partenza da Castelnuovo alle 9 e arrivo a Pomarance, passando per Montecerboli, all’ora di pranzo. Traguardo in via Roncalli, nella sede dell'associazione Le Amiche di Mafalda, organizzatrice della manifestazione che si è svolta domenica 12 giugno e da dieci anni punto di riferimento a Pomarance, e non solo, per la lotta alla violenza sulle donne.
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Un appuntamento che, inizialmente, era stato annunciato nel nome di Sandra Fillini, medico morta a Castelnuovo per mano del marito, Roberto Barbieri. Ma che, dopo il suicidio dell’uomo, ha virato in memoria di tutte le donne vittime di violenze.
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Sono in circa trenta a partire, ma lungo il cammino altri si aggiungono, e circa cinquanta arrivano in via Roncalli per il ritrovo finale. Ci sono donne, uomini e bambini, giovani e meno giovani. Tutti hanno addosso qualcosa di rosso, colore simbolo contro la violenza di genere. A inizio mattinata nuvole scure minacciano pioggia, al termine del cammino il vento colora d’azzurro il cielo.
Dalla morte di Sandra Fillini, uccisa il primo giugno del 2014, sono passati due anni e undici giorni. La marcia ha infatti lo scopo di ricordare. "Ricordare Sandra e tutte le donne che come lei sono state uccise da uomini che dicevano di amarle", spiega Anna Cavalli, presidente dell'associazione. «A Montecerboli, su un muretto vicino alla chiesa - racconta Giorgia Tacconi, volontaria della stessa associazione - ognuno ha depositato un sasso dipinto di rosso, poi sono stati distribuiti dei cartelli rossi sui quali sono scritti i nomi di donne vittime di femminicidio". Tra cui quello di Sandra Fillini. Al capolinea della marcia i cartelli rossi sono stati attaccati ad una parete interna dell'ingresso di Palazzo Ricci, nella sede del centro d'ascolto.
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