Il Tirreno

Pontedera

Topi e ratti assediano le case vicino all’Usciana

I cittadini di Montecalvoli protestano con il Consorzio di bonifica: «La vegetazione lungo il fiume non viene tagliata e così noi siamo invasi da roditori e insetti»

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MONTECALVOLI. La disavventura in ospedale non è bastata. Dopo gli appelli, le proteste, le richieste d'intervento cadute nel vuoto, topi e ratti sono tornati a scorrazzare a due passi dalle abitazioni, esattamente come un anno fa. L'ultima segnalazione risale all'inizio di questa settimana quando una ragazza, uscendo dalla soglia di casa, si è vista sfilare un grosso ratto ad un palmo dai piedi, praticamente in mezzo al paese. «Siamo invasi ancora una volta», attacca Fabrizio Trevisani, di Montecalvoli, da sempre in prima linea contro la carente manutenzione del fiume Usciana che taglia in due la parte bassa del paese.

Residente a pochi passi dal ponte della provinciale Francesca, nell'abitazione stretta tra il fiume e il tratto inziale di via del Pesco, Trevisani deve fare i conti da sempre con la vegetazione che si trova ai lati della propria abitazione.

Erbacce che crescono indisturbate ormai da mesi e che con il caldo di questi giorni sono diventate l'habitat naturale di insetti e roditori.

Tanto che lo stesso Trevisani, un paio di settimane fa, era stato protagonista di una disavventura che poteva costare cara: esasperato dai troppi mesi di mancata manutenzione, aveva deciso che era giunto il momento di non aspettare più, imbracciando il decespugliatore per sfoltire almeno un po' la vegetazione intorno casa. Le lame dell'attrezzo, però, avevano sollevato da terra un oggetto che lo aveva colpito violentemente ad un occhio annebbiandogli completamente la vista.

Trasportato in codice rosso all'ospedale di Cisanello, Trevisani se l'era cavata con qualche settimana di prognosi e tanto spavento. Un incidente che aveva esasperato ancora di più la rabbia contro il Consorzio di Bonifica, quello del Basso Valdarno, nel quale è confluito anche il vecchio Consorzio del padule di Fucecchio competente per il fiume Usciana.

«Voglio ricordare al Consorzio - dice Trevisani - che stiamo ancora aspettando il secondo taglio del 2015, mentre già doveva essere stato fatto quello del 2016. Quando provi a contattare il Consorzio nessuna sa mai niente, però noi intanto il contributo lo abbiamo versato. Paghiamo di fatto per un servizio che non c'è. Mi chiedo dove vanno a finire tutti questi soldi pubblici. È una domanda che rivolgerò anche al presidente della Regione Enrico Rossi». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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