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Terme, crescita del 10% dall’inizio dell’anno

Terme, crescita del 10% dall’inizio dell’anno

I manager Ventura e Falzone: «Nonostante la crisi economica, siamo riusciti a migliorare i risultati»

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CASCIANA TERME. Per le Terme questo è un momento molto particolare. Da una parte la Regione sta per pubblicare il bando per la ricerca di un partner privato che possa rilevare le quote pubbliche, dall’altra sempre la Regione si è detta disponibile a non vendere le proprie quote qualora la partecipata Terme di Casciana dovesse chiudere il bilancio 2016 in pareggio. Per cui è evidente che c'è una grande attenzione a far quadrare i bilanci anche se le aziende sanitarie locali, sempre più a corto di risorse, tendono a tagliare i budget, in modo particolare della riabilitazione.

Comunque Arabella Ventura, direttore generale delle Terme, si dice abbastanza soddisfatta di come stanno andando le cose in questi primi mesi del 2016

I primi mesi dell'anno vedono fatturati in crescita sia per il termalismo, che per la riabilitazione: +10%

«Sono in aumento anche le vendite dei prodotti terminali: +16% - dice Ventura - Stazionario l’andamento del centro benessere Villa Borri che soffre della mancanza di un progetto unitario con la residenza turistica».

Inoltre sono state programmate una serie di attività e per valorizzare la qualità dell'acqua termale.

«Nel corso del 2016 - spiega Eduardo Falzone, amministratore unico di Bagni di Casciana srl - l'azienda, nonostante le difficoltà della crisi economica che ormai stiamo vivendo da diversi anni, grazie alla professionalità dei dipendenti e ai medici, ha incrementato i percorsi termali e riabilitativi».

Durante la stagione invernale sono state realizzate una serie di iniziative per rimettere al centro del servizio sanitario nazionale le terme, offrendo uno screening pediatrico gratuito per bambini da 3 a 14 anni, per la valutazione audiometrica e visiva. Anche grazie a queste iniziative, le cure inalatorie hanno visto un incremento importante.

Con la senologia di Pisa è stato avviato un progetto per riportare le cure termali nel ruolo di terapia adiuvante alla medicina tradizionale. Con la dermatologia, invece, è stato inaugurato un percorso di cura delle malattie della pelle che permetta ai pazienti di riscoprire i benefici delle acque termali e dei fanghi.

«Stiamo lavorando - aggiunge Falzone - per far sì che le acque di Casciana si riprendano quello che ingiustamente è stato loro negato, ovvero quel ruolo di importanza strategica all'interno del sistema di cure offerte dal servizio sanitario nazionale, andando a valorizzare i percorsi legati al benessere della persona ed alla cura della patologia cronica».

Le Terme sono state invitate a partecipare ad ottobre al Congresso nazionale di flebologia che si terrà a Pisa e le Terme dovrebbero avere uno spazio dedicato per presentare i risultati di una ricerca sui benefici delle cure effettuate in ambiente termale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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