Sicurezza
Attimi di terrore La gente in strada ma nessun danno
L’epicentro tra Volterra, Montecatini Valdicecina e Lajatico La scossa (magnitudo 3.3) avvertita anche a Rosignano
VOLTERRA. Un boato. I mobili che tremano, le sedie che si spostano. I lampadari che ondeggiano. E poi in molti si riversano in strada e tantissimi prendono lo smartphone per cercare notizie o per chiedere agli “amici” se hanno sentito il terremoto. E da lì, come fosse un’altra scossa, il messaggio si propaga nel web con epicentro Facebook. In realtà, la scossa c’è stata eccome: Magnitudo 3.3 a 14 chilometri di profondità tra Volterra, Montecatini Valdicecina e Lajatico. «Non molto vicino alla superficie - spiega il ricercatore Carlo Meletti che lavora nella sede di Pisa dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia - per questo è stata avvisata in territorio vasto».
Da Volterra a Montecatini, ovviamente a Saline, Pomarance, ma anche a Lajatico, Terricciola e Peccioli per la Valdera e poi Riparbella, Santa Luce, Rosignano fino a tutto il Cecinese. Segnalazioni ovunque, anche dalla zona del Senese, ma per fortuna senza conseguenze per cose o persone. «L'amministrazione comunale ha immediatamente attivato il sistema di Protezione civile - si legge in una nota di Palazzo dei Priori - È stata disposta la chiusura, tramite ordinanza sindacale, di tutte le scuole di ogni ordine e grado nel pomeriggio, a titolo esclusivamente precauzionale, con conseguenti verifiche negli edifici scolastici. Nessun danno è stato registrato. I canali informativi del Comune hanno indicato le regole da rispettare in caso di scosse telluriche». I vigili del fuoco del distaccamento di Saline di Volterra, poi, hanno effettuato verifiche al teatro di Lajatico, al carcere di Volterra e in un’abitazione di un paese della zona dove è caduto un intonaco senza conseguenze rilevanti.
Una zona, quella dell’epicentro, che fu colpita da un terremoto simile nel 1853, come spiegato da Meletti: «Allora ci furono danni a Volterra, Lajatico e Orciatico, le stesse zona in cui è stata avvertita la scossa. In questo territorio, però, i terremoti non sono frequenti. Si tratta di un’area a bassa sismicità, ma il movimento registrato deve ancora essere studiato. Non sappiamo come sia avvenuto e non abbiamo neppure avuto avvisaglie nei giorni precedenti di un terremoto in arrivo».
La Valdicecina, negli ultimi mesi, è stata teatro di terremoti con Magnitudo inferiori a quello di ieri. Scosse che in molti hanno collegato alle perforazioni geotermiche. «In questo caso lo escluderei - sottolinea ancora Carlo Meletti - perché in quella zona non ci sono attività di quel tipo a differenza dell’area più a sud della Valdicecina. Anche il fatto che si sia verificata una Magnitudo abbastanza elevata mi fa pensare che non ci sia nessuna correlazione tra l’episodio tellurico e le perforazioni».
Fatto sta che le persone hanno avuto tanta paura in quei pochi secondi in cui la terra ha tremato. Pochi attimi che sono sembrati infiniti e che hanno fatto rischiare il peggio.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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