Finanza
Una débacle da “soli” 700 euro
La lista “Sinistra e i Comunisti” ringrazia comunque gli elettori
CASCINA. Niente raggiungimento dell’obiettivo, ma ringraziamenti agli elettori da parte di Mario Minuti e di Andrea Lapi, rispettivamente candidato a sindaco e delegato della lista “La Sinistra e i Comunisti - Alternativa per Cascina”.
«A conclusione del primo turno elettorale per il rinnovo delle cariche di sindaco e consiglio comunale di Cascina, intendiamo ringraziare tutti gli elettori che ci hanno sostenuti - dicono in un comunicato - Non è stato raggiunto l'obiettivo programmato di entrare in consiglio per portare avanti un progetto alternativo di governo della città fondato su un programma solido e concreto che si rivolgeva a tutte le fasce della popolazione a partire dal sostegno alle ragioni e ai diritti della parte socialmente più debole. D'altronde c'era in noi la consapevolezza di affrontare una prova assai difficile che, come si è poi rivelato anche sul piano nazionale, si è tutta incentrata sulla battaglia politica che vede oggi protagoniste tre forze politiche, il Partito democratico, la Lega nord e il Movimento Cinque Stelle, con tutto ciò che ne consegue per l'esposizione mediatica che le vede presenti quotidianamente nei giornali come in tutti i network televisivi».
Uno dei motivi del risultato negativo, secondo Minuti e Lapi, sta nella sfera economica. «Non può sfuggire - spiegano - la grande sproporzione di mezzi finanziari utilizzati per condurre la campagna elettorale. A fronte di offerte di cene e apericene, di camion con le gigantografie delle facce di candidati a sindaco in viaggio quotidiano per le strade della città, di materiale vario di propaganda elettorale rappresentativo di ogni singolo candidato consigliere, la nostra lista ha opposto iniziative per una spesa complessiva di 700 euro, poco più di un centesimo ad abitante, raccolti attraverso un'autotassazione tra i partecipanti al progetto. E c'è chi parla di riduzione dei costi della politica».
«Comunque sia il nostro progetto non si ferma, va avanti - dicono ancora - L'unità della sinistra, una sinistra da ricostruire nei suoi valori fondamentali del tutto attuali nel mondo così diseguale di oggi, a Cascina come in tutto il Paese, costituisce un obiettivo fondamentale cui non intendiamo sottrarci. Abbiamo iniziato durante la campagna elettorale e continueremo a lavorare per opporci allo stravolgimento della Costituzione italiana che si intende attuare con la riforma voluta dal governo Renzi. Nel Comitato per il no alla riforma recentemente costituitosi nel Comune insieme ad altre forze politiche e sociali faremo la nostra parte in questa battaglia politica per la democrazia nel nostro Paese».
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