Il Tirreno

Pontedera

Al Casale Poliedro un centro per assistere ragazzi autistici

La struttura ospiterà due volte alla settimana un gruppo di dodici adolescenti Parteciperanno a varie attività con il supporto di un team di esperti

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PONTEDERA. Offrire un sostegno ai ragazzi affetti dal disturbo dello spettro autistico nel difficile passaggio dall’adolescenza alla maggiore età, inserirli in percorsi terapeutici, aiutarli ad incontrarsi e socializzare, all'interno di un progetto condiviso con le famiglie. Per questo è nato il Casale Poliedro, centro sperimentale di valenza provinciale inaugurato ufficialmente nella giornata di ieri, nell’ambiente polifunzionale "La nuova bianca", frutto della ristrutturazione della ex comunità di recupero "La bianca", in piazza del Mercato.

Sono 12 i giovani, dai 16 ai 22 anni, che si recano qui due volte alla settimana per partecipare a varie attività con il supporto di un team composto da una psicologa, una logopedista, tre educatori e un operatore sociosanitario. Il progetto - finanziato per 65mila euro dalla Regione - nasce dalla collaborazione dell’ex Asl 5 con la cooperativa Arnera e con l'amministrazione comunale e si chiama "Continuità terapeutica e progetto di vita". Lo scopo è quello di proporre un modello d’intervento sperimentale per i ragazzi affetti da autismo. «Quello a cui assistiamo oggi è un parto, dopo un travaglio iniziato a settembre 2014 - spiega il neuropsichiatra infantile Filippo Barbieri, coordinatore scientifico del progetto - La parte operativa è iniziata il 18 gennaio, dopo un incontro con le famiglie. Abbiamo suddiviso i ragazzi in 4 gruppi di 3 persone ciascuno, in base alle capacità cognitive e alle difficoltà di comunicazione che presentano. L'obiettivo, adesso, è quello di realizzare un intervento di tipo psico-educativo ed assistenziale specifico per ogni ragazzo». Nei locali del casale Poliedro, i giovani vengono così affiancati da un team di esperti per sviluppare la propria autonomia e affrontare una fase tanto delicata come il passaggio all'età adulta. Una fase resa ancora più difficile per i ragazzi affetti da autismo, che «hanno bisogno di essere seguiti con maggiore attenzione - dice il dottor Paolo Marinari, responsabile dell’unità funzionale salute mentale adulto della zona pisana - visto che il 30% di loro ha un picco di complicazioni neurologiche in questo momento della vita». «Abbiamo sentito il bisogno di riqualificare la struttura de La Bianca, una volta persa la sua funzione originale - specifica il sindaco Simone Millozzi - La sfida, in un momento economico difficile per gli enti locali, è quella di provare a valorizzare i beni che abbiamo a disposizione».

Elena Battaglia

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