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Loconsole: «Abbiamo già avuto un’offerta, non dico da chi»

Loconsole: «Abbiamo già avuto un’offerta, non dico da chi»

CASCINA. Tra i due litiganti il terzo gode, ma non troppo. Il Movimento Cinque Stelle nei prossimi cinque anni non governerà la città, ma di sicuro in qualche modo farà valere il suo 17,88%. I 3.453...

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CASCINA. Tra i due litiganti il terzo gode, ma non troppo. Il Movimento Cinque Stelle nei prossimi cinque anni non governerà la città, ma di sicuro in qualche modo farà valere il suo 17,88%. I 3.453 voti presi da Claudio Loconsole però, potrebbero disperdersi. I pentastellati difatti non si coalizzeranno con nessuna delle due contendenti al ballottaggio e in caso di vittoria del centrodestra della Ceccardi, la rappresentanza in consiglio comunale degli ex grillini potrebbe essere nulla e vanificare l'ottimo risultato elettorale del 5 giugno. La terza forza politica di Cascina fa gola a tanti e nelle ore successive allo scrutinio, con la conferma dell'ottimo risultato, il candidato a sindaco Claudio Loconsole è stato contattato per eventuali accordi post.

Al telefono risponde un Claudio Loconsole entusiasta: «Per noi il 18% - spiega - è un'affermazione molto importante per tanti aspetti. Avevamo preventivato di arrivare sotto al 15%, quindi siamo al di là di ogni aspettativa».

L'analisi del voto fatta da Loconsole cerca di considerare anche la storia politica di Cascina. «Se consideriamo - continua - che il Movimento Cinque Stelle si presentava per la prima volta, per giunta con un candidato a sindaco non autoctono, il risultato elettorale è positivo».

Alla base del consenso ottenuto c'è il programma: «Tutto il Comune - prosegue - ha accolto il nostro programma positivamente e ringrazio i cittadini di Cascina per la fiducia accordata. Avremo la possibilità di dimostrare il nostro valore in consiglio comunale e non solo per provarci, ma per rispondere al mandato degli elettori». In chiusura Loconsole parla anche dei sondaggi ricevuti da altre forze politiche cascinesi in vista del ballottaggio di domenica 19 giugno.

In merito alla richiesta di eventuali accordi ci racconta: «Ci hanno già provato la sera stessa degli scrutini. Ma confermo che noi non stringeremo accordi con nessuno. Non faccio nomi perché le acque sono già troppo agitate, qualcuno però ci ha provato, anche perché senza il nostro 18% con molta probabilità non sarebbe andato al ballottaggio. Tra astenuti richiamati alle urne e voti che alla fine sono andati alla Lega, la nostra presenza ha spostato gli equilibri. Invitiamo tutti ad andare a votare, ma non inviteremo nessuno a votare per l'uno o l'altro dei candidati». (c.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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