Sicurezza
Antonelli-Ceccardi sfida all’ultimo voto
Per il centrodestra aver fermato la corsa del sindaco uscente è un risultato storico, intanto il fronte avversario serra i ranghi
CASCINA. Il voto di domenica scorsa non ha deciso le sorti delle amministrative 2016. A Cascina, domenica 19 giugno, per la prima volta si andrà al ballottaggio al termine di due settimane aggiuntive di campagna elettorale. La corsa al Comune è lanciata e nell'ultimo atto di questa lunga sfida, ricca di colpi di scena e confronti, i cascinesi saranno chiamati a scegliere tra il sindaco uscente Alessio Antonelli e la leghista Susanna Ceccardi.
Dopo il primo round Alessio Antonelli potrà contare sul 42,47% di voti, utili in caso di vittoria, per prendersi il 60% del consiglio comunale (15 consiglieri su 24 così ripartiti: 12 Pd, 1 Cascini@mo, 1 Riformisti per Cascina, 1 Sinistra Italiana per Cascina; all'opposizione 5 Lega Nord, 3 Movimento Cinque Stelle, 1 Progetto Cascina). In caso contrario, sarà la coalizione di centrodestra capitanata da Susanna Ceccardi ad ottenere 15 consiglieri sui 24 a disposizione (12 Lega Nord, 2 Forza Italia, 1 Fratelli d'Italia; all'opposizione 9 al Pd). I calcoli pre ballottaggio, però, ancora non tengono conto di quel che potrà accadere di qui al giorno del voto. Difatti, come in ogni thriller che si rispetti, l'esito finale della sfida non può essere scollegato dal voto effettivo della cittadinanza, come dalle possibili alleanze tra i due candidati a sindaco e le forze al momento escluse dalle due coalizioni.
Tolto dallo scacchiere il Movimento Cinque Stelle che si conferma forza alternativa in tutto e per tutto, sembra difficile immaginare l'allargamento della coalizione di Alessio Antonelli, per lunghi tratti della campagna elettorale riluttante a tirare dentro al suo progetto di governo La Sinistra e i Comunisti di Minuti o Progetto Cascina.
Differente il discorso per quel che potrebbe accadere tra la coalizione di centrodestra di Susanna Ceccardi e la lista civica di Michele Parrini. Tra i due, da tempo, soprattutto dopo la proficua esperienza consiliare del cosiddetto "Terzo Polo", c'è sintonia. Le battaglie portate avanti dai banchi dell'opposizione nella parte finale del mandato di Alessio Antonelli, hanno lasciato un segno profondo e già nella nottata elettorale le due parti si sono dette pronte a parlare. Di certo nulla è ancora scritto e come dichiarato da Michele Parrini, se ci sarà un accordo sarà sottoscritto su base programmatica, quindi sui punti da rispettare e perseguire durante i prossimi cinque anni di mandato. Da una parte, allora, l'esito elettorale del primo turno ha ridato alla politica cascinese una candidata forte, convinta di avere già scritto la storia cittadina e pronta a battagliare per strappare il Comune alla sinistra. Dall'altra, invece, la coalizione di Alessio Antonelli ha preso il voto come una sfida, definendo il risultato non sufficiente alla riconferma, ma nemmeno da buttare e sicuramente da non considerarsi una sconfitta.
«Non so dove sia Antonelli - dice polemica Susanna Ceccardi al telefono - io sono qua al mercato di Navacchio per ringraziare i tantissimi elettori che ci hanno dato fiducia. Anche in queste ore sto raccogliendo i consensi della gente, sempre più entusiasti e pronti a dare il massimo in vista del ballottaggio».
Ieri pomeriggio la leghista, che ha definito Cascina «il comune più verde della Toscana», ha incontrato a Firenze Matteo Salvini: «Vado a Firenze per ringraziare il capitano, per il sostegno in prima persona alla mia candidatura, alla mia impresa da molti definita come impossibile. Al primo turno è stato premiato il nostro coraggio e sono sicura che anche il 19 avrà la meglio».
«L'accordo con Michele Parrini - chiude - non può essere ancora dato per fatto. Ci metteremo ad un tavolo e decideremo seriamente i punti comuni su cui eventualmente pianificarlo. Dopo l'esperienza all'opposizione, lo vorrei con me anche al governo della città».
Alessio Antonelli nel dopo voto affida il suo commento ad un comunicato. «Il nostro è senza dubbio uno dei risultati migliori del centrosinistra in Italia. Ogni città sopra i 15 mila abitanti va al ballottaggio e questo deve indurre sicuramente ad una riflessione che travalica i confini cascinesi. Ringrazio tutti i candidati che hanno corso in questi mesi al mio fianco. Ringrazio gli 8203 cittadini per la rinnovata fiducia. Il 43% non basta ma non abbiamo perso, ci tengo a sottolinearlo. Anzi, questa percentuale rappresenta un ottimo punto di partenza che deve spingerci a lavorare ancora più intensamente con ogni singolo cittadino. Quella che ci aspetta è una sfida contro la destra xenofoba e razzista che utilizza la strumentalizzazione, sobilla, urla e parla alla pancia dei cittadini, calpestando i sentimenti nobili che hanno costituito da sempre l'orgoglio e la caratteristica della nostra comunità. Deve vincere la nostra Cascina, quella generosa, laboriosa, antifascista, quella che ha contribuito a fare la storia dell'Italia e che guarda al futuro».
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